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F1, Frederic Vasseur: “Il comunicato Ferrari era necessario, serve stabilità e serenità”

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Frederic Vasseur
Vasseur / Pier Colombo

Frederic Vasseur era il protagonista più atteso della conferenza stampa dei team principal andata in scena nel venerdì di Sepang, dopo una settimana di rumors e indiscrezioni sul suo futuro (lontano da Maranello) culminata poi con la presa di posizione ufficiale dei vertici Ferrari che hanno confermato nei giorni scorsi la piena fiducia nel manager francese.

“Quando vedi il rumore e tutte le voci uscite sui media per tutta la settimana, penso che come squadra dobbiamo lavorare in serenità. Credo che fosse obbligatorio fare qualcosa, altrimenti sarebbe stato lo stesso questo fine settimana. Ma onestamente il grande problema che abbiamo oggi è la stabilità, la serenità nella squadra, la concentrazione che dobbiamo avere e non avere questo tipo di domande tutto il giorno“, ha dichiarato Vasseur alla stampa.

“Quando si accetta questo ruolo si conoscono gli aspetti positivi e negativi del lavoro. Mi aspettavo una situazione del genere. Ciò che a volte è un po’ ingiusto è quando si scaricano le colpe su qualcuno. Io sono lì anche per difendere la mia squadra, i miei ragazzi. Come ho detto prima, quando vinciamo, vinciamo come squadra, ma quando siamo in difficoltà, sono lì per difenderli tutti. Credo sia l’atteggiamento giusto da parte di tutti: loro difendono il team principal e io difendo loro quando le cose vanno male. Onestamente, sapevo a cosa sarei andato incontro. Non mi sorprende affatto, ma a volte gli attacchi diventano un po’ personali. Non va bene. Abbiamo bisogno di media amichevoli“, ha aggiunto il 58enne transalpino.

Sui poteri di cui dispone all’interno della Scuderia: “Per quanto riguarda la struttura della squadra, credo che il reclutamento sia un processo continuo, senza fine. Significa che bisogna sempre migliorare. Penso che sia nel DNA del nostro lavoro non considerare un successo come un punto di arrivo definitivo, ma cercare di progredire sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Onestamente, è la dinamica in cui ci troviamo: abbiamo fatto molte assunzioni, proprio come le altre squadre, e stiamo cercando di spingere ogni aspetto al limite“.

Vasseur si è poi dissociato dalle dichiarazioni post-Baku di Lewis Hamilton, che scagionava di fatto il team principal responsabilizzando i vertici della Rossa: “Riguardo al commento di Lewis, credo che sarebbe un errore puntare il dito contro qualcuno o qualcosa. Nei momenti positivi vinciamo come squadra; in quelli negativi soffriamo come squadra. Non voglio soffermarmi su singoli individui, ma onestamente penso che sarebbe un grave errore perdere l’unità, proprio dopo un buon inizio di stagione. Certo, non basta: vogliamo di più, vogliamo vincere di più, vogliamo conquistare il campionato. Tuttavia, tutto sommato, abbiamo avuto un avvio positivo. Nelle ultime gare abbiamo incontrato delle difficoltà, ma speriamo di tornare presto competitivi grazie agli sviluppi tecnici e di ritrovare il passo giusto“.

Sul rapporto personale con il CEO Benedetto Vigna ed il presidente John Elkann: “Il rapporto che ho con i miei superiori, Benedetto e John, è ottimo. Siamo in contatto quotidianamente e non posso assolutamente lamentarmi dell’organizzazione. Certo, si vuole sempre ottenere di più, fare di più e anche assumere più personale. Ma credo che questo valga per me come per chiunque altro in griglia: si vuole sempre fare di più perché è nel DNA di ciò che facciamo. Tuttavia, onestamente, questo non ha nulla a che fare con l’organizzazione“.

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