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Eterno Primoz Roglic: profeta in patria nella cronometro degli Europei. Marco Frigo stupisce
La prova a cronometro della categoria élite maschile rappresenta l’ultimo atto ufficiale degli Europei di ciclismo su strada, competizione che si è svolta a Lubiana. La gara conclusiva riserva la conclusione più bella e, forse, inattesa con l’oro del padrone di casa, l’eterno Primoz Roglic che riesce a essere profeta in patria nella sfida contro il tempo. Marco Frigo stupisce con l’ottimo piazzamento nei dieci.
Lo sloveno fissa il miglior tempo fin dal primo intermedio, costruisce il suo vantaggio nel tratto iniziale, gestisce il margine accumulato con il trascorrere dei chilometri e taglia il traguardo con il tempo di 28:16.61, alla velocità media di 46.68 km/h. Alle spalle dell’eterno fuoriclasse arriva il francese Bruno Armirail che, dopo l’oro di ieri nella prova a squadre, conclude in seconda posizione con il crono di 28:23.19 e un ritardo di poco superiore ai sei secondi.
Il gradino più basso del podio parla ancora francese. Maxime Decomble accusa un ritardo di +28.42 dal vincitore e porta a casa la medaglia di bronzo. Pochi secondi di distacco, per la precisione meno di cinque, costano la medaglia al belga Ilan Van Wilder che termina quarto con un ritardo di +33.36. L’elvetico Stefan Kung termina in quinta posizione a circa trentacinque secondi dal vincitore.
Marco Frigo è il migliore della coppia azzurra e chiude la sua prova con un ottimo piazzamento tra i primi dieci. L’azzurro termina la sua prestazione al settimo posto con il tempo di 29:11.97 e un distacco di cinquantacinque secondi dallo sloveno. Decisamente più attardato Mattia Cattaneo. L’azzurro chiude la sua prova in sedicesima posizione con un ritardo di un minuto e undici secondi.
