Tennis
Djokovic torna a Basilea dopo 15 anni: obiettivo ATP Finals per l’asso serbo
Dopo una lunga assenza, Novak Djokovic si prepara a riabbracciare un torneo che appartiene alla storia della sua carriera. Il serbo sarà al via dello Swiss Indoors 2026 grazie a una wild card concessa dagli organizzatori: un ritorno significativo, che intreccia ambizioni personali, memoria tennistica e una corsa alle ATP Finals di Torino ancora tutta da decidere.
L’annuncio è arrivato direttamente dalla direzione della manifestazione elvetica, che ha ufficializzato la presenza del 24 volte campione Slam anche attraverso i propri canali social. Per Djokovic, Basilea rappresenta un’opportunità su più fronti: da una parte la possibilità di aggiungere un altro trofeo alla propria collezione, dall’altra la necessità di raccogliere punti preziosi per assicurarsi un posto tra i protagonisti dell’ultimo grande appuntamento della stagione.
Il traguardo nel mirino è il titolo numero 103 nel circuito maggiore, che gli consentirebbe di raggiungere Roger Federer nella classifica dei tennisti con più tornei ufficiali vinti. Lo svizzero occupa infatti il secondo posto con 103 successi, alle spalle di Jimmy Connors, ancora al comando con 109. Un incrocio statistico dal peso particolare proprio a Basilea, la città che ha consacrato Federer e nella quale il campione elvetico ha lasciato un’impronta indelebile.
Per ritrovare Djokovic in questo evento bisogna tornare indietro fino al 2011. In quell’edizione il serbo si fermò in semifinale, sconfitto dal giapponese Kei Nishikori, interrompendo un percorso che avrebbe potuto condurlo nuovamente alla finale.
Il bilancio delle sue precedenti apparizioni racconta anche un confronto diretto con Federer. Nel 2009, alla prima partecipazione al torneo, Djokovic conquistò il titolo proprio superando lo svizzero nell’ultimo atto. Un anno più tardi, nel 2010, fu invece Federer a prendersi la rivincita, imponendosi in finale davanti al pubblico di casa.
Tre partecipazioni, due finali e un trofeo: numeri che rendono il ritorno del serbo particolarmente interessante, anche se il contesto attuale è inevitabilmente diverso. A 39 anni, Djokovic continua a inseguire obiettivi di altissimo livello e non sembra intenzionato a rinunciare alle occasioni che il calendario gli offre.
L’assenza già annunciata di Jannik Sinner per il resto della stagione modifica gli equilibri della classifica: in questo scenario, il nono posto potrebbe essere sufficiente per ottenere un pass per Torino. Il margine d’errore, tuttavia, rimane ridotto e ogni torneo può diventare determinante.
La recente eliminazione al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai, per mano di Hubert Hurkacz, ha complicato il percorso del serbo. Mentre Djokovic lasciava la Cina senza un bottino significativo, alcuni dei suoi rivali diretti riuscivano a consolidare la propria posizione. Tra questi figurano Alex de Minaur, arrivato ai quarti di finale, e il giovane Rafael Jódar, protagonista di un percorso fino alle semifinali.
Dopo Basilea, l’attenzione si sposterà sul Masters 1000 di Parigi, ultimo appuntamento di questa categoria prima delle Finals. Con un numero maggiore di punti in palio, il torneo francese potrebbe ridisegnare la classifica e stabilire gli ultimi equilibri nella corsa a Torino.
Djokovic sembra avere le idee chiare: conquistare abbastanza punti da garantirsi la partecipazione al torneo che riunisce i migliori otto giocatori della stagione. Un obiettivo che assume un valore particolare anche alla luce della sua scelta di non disputare le Finals nel 2025.
