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Tennis

David Ferrer lascia la Spagna dopo le finali di Coppa Davis: l’annuncio a sorpresa

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David Ferrer
David Ferrer / LaPresse

Un addio annunciato a sorpresa, ma con un copione che potrebbe regalargli il finale ideale. David Ferrer lascerà la guida della squadra spagnola di Coppa Davis al termine della Final Eight di Bologna, in programma a novembre. A darne notizia è stato lo stesso ex numero 3 del mondo con un post su Instagram, accompagnato da alcune foto con la divisa della Roja. Nel messaggio, Ferrer chiarisce che la scelta è dettata da ragioni strettamente personali e dal desiderio di aprire un “nuovo capitolo”.

“Volevo annunciare che questo sarà il mio ultimo anno come capitano di Coppa Davis, rinunciando all’incarico nel 2027“, scrive Ferrer. “Desidero ringraziare la RFET (Federazione Reale Spagnola di Tennis, ndr.) per l’opportunità che mi ha dato di realizzare uno dei miei sogni: essere il capitano della mia nazionale in Coppa Davis. Ringrazio anche tutti i giocatori e chiunque mi abbia accompagnato in questo percorso. È stato un privilegio condividerlo con tutti loro“.

E ancora: “Le ragioni di questa decisione sono puramente personali e derivano dal mio desiderio di iniziare un nuovo capitolo. D’ora in poi, la mia unica motivazione ed entusiasmo saranno guidare la squadra spagnola verso un altro titolo di Coppa Davis. Ci aspetta una sfida entusiasmante a Bologna, dove, come sempre, i veri protagonisti saranno i giocatori!“.

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Le parole di Ferrer smentiscono, di fatto, le indiscrezioni che nei mesi scorsi, nei corridoi e su alcuni media specializzati spagnoli, avevano evocato tensioni all’interno dello spogliatoio. Il capitano parla di una scelta personale e guarda avanti, e in Spagna è subito partito il toto-destinazione.

C’è chi ipotizza una chiamata di Rafa Jodar, il nuovo talento del tennis iberico, per affiancare il padre nel suo percorso. Chi pensa a Merida, anche lui in forte ascesa, o a Martin Landaluce, più indietro ma dalle ottime prospettive. E chi immagina l’ingaggio da parte di un big del circuito in cerca di un tecnico di esperienza, come già accaduto a Ferrer, che in passato ha fatto parte per un periodo del team di Zverev.

Per ora restano solo ipotesi. Per conoscere i piani di Ferrer bisognerà attendere la fine dell’appuntamento di Bologna, quando, chiusa l’avventura in Davis, sarà libero di parlare del domani. Nel frattempo la federazione spagnola ha risposto al post con un incoraggiamento che sa già di congedo: “Andiamo tutti insieme a prendere l’Insalatiera a Bologna, Capitano! C’è ancora molta strada da fare insieme“.

Al di là del mercato degli allenatori, però, c’è un dato sportivo che rende l’epilogo di Ferrer tutt’altro che malinconico: la Spagna arriva a Bologna con credenziali serie per giocarsi il titolo. La profondità del gruppo, con una nuova generazione che ha dato risposte convincenti e può affiancare i giocatori più esperti, offre al capitano una gamma di soluzioni ampia, sia in singolare sia in doppio, dove la formula chiede equilibrio e freschezza. E il contesto, rispetto alle ultime edizioni, è meno ostile del previsto: l’Italia, campione in carica e padrona di casa, dovrà fare a meno di Jannik Sinner, e l’assenza del numero uno azzurro cambia inevitabilmente le gerarchie del torneo, togliendo ai padroni di casa il loro principale fattore di superiorità.

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