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Conegliano alla prova Chieri, Scandicci cerca la il primo successo a Macerata: gli anticipi della quarta giornata di A1

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Avery Skinner
Avery Skinner / LVF

La corsa verso la Supercoppa italiana passa da due trasferte che promettono difficoltà differenti per Conegliano e Scandicci. Mercoledì 14 ottobre si disputano due anticipi della quarta giornata di Serie A1 femminile, necessari per liberare il calendario delle protagoniste della sfida tricolore in programma la settimana successiva. Le toscane cercano a Macerata continuità e una prima vittoria dopo due sconfitte al tie-break; le campionesse d’Italia affrontano a Torino una Chieri imbattuta e dotata degli strumenti per mettere alla prova il loro sistema di gioco.

CBF BALDUCCI HR MACERATA-SAVINO DEL BENE SCANDICCI

Al Fontescodella di Macerata, mercoledì 14 ottobre alle ore 20.00, la Cbf Balducci Hr Macerata ospita la Savino Del Bene Scandicci in un confronto tra due squadre ancora alla ricerca del primo successo. La classifica dopo due giornate assegna zero punti alle marchigiane e due alle toscane, ma il tema principale riguarda la capacità di trasformare buoni momenti di gioco in un rendimento stabile. Per la formazione di Marco Gaspari sarà fondamentale imporre qualità e profondità fin dai primi scambi, evitando di lasciare alle padrone di casa il tempo di acquisire fiducia.

La priorità di Macerata è rendere più efficace il cambio palla, perché una ricezione discreta non basta se manca la capacità di chiudere gli attacchi. Il 61% di positività contro Milano, accompagnato dal 32% offensivo, indica proprio questo margine di miglioramento. Asia Bonelli dovrà cercare un maggiore equilibrio nella distribuzione, coinvolgendo Bianca Farriol e le altre centrali per alleggerire il carico sulle attaccanti laterali. Beatrice Gardini e Clara Decortes rappresentano riferimenti importanti, ma servirà anche una crescita di Susan Schut nella finalizzazione: contro il muro toscano diventare prevedibili significherebbe affrontare una partita molto complicata.

Scandicci può costruire il proprio vantaggio sulla pressione esercitata dal muro e sulla varietà delle soluzioni di Maja Ognjenović. I 15 muri della seconda giornata, con quattro punti a testa per Maja Aleksić ed Emma Graziani, testimoniano una presenza a rete che Macerata dovrà contrastare accelerando il gioco e variando le traiettorie. Kiera Van Ryk offre peso offensivo da posto due, mentre Avery Skinner può garantire incisività in banda; Caterina Bosetti aggiunge equilibrio e capacità di gestire i palloni meno puliti. Per le toscane sarà importante mantenere questa pluralità di opzioni anche quando la ricezione si allontanerà dalla rete.

Il servizio delle marchigiane dovrà disturbare la costruzione ospite senza regalare troppi punti: gli 11 errori commessi contro Milano rappresentano un costo difficile da sostenere contro un’avversaria di questo livello. Sul fronte opposto, Scandicci cercherà di allontanare Bonelli dalla rete per indirizzare il gioco verso le bande e organizzare meglio il muro. Per Macerata la possibilità di restare in partita passerà anche dalla difesa e dalla pazienza nei contrattacchi; per la squadra di Gaspari questo anticipo è un banco di prova sulla continuità, prima ancora che un passaggio di avvicinamento alla Supercoppa.

REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76-PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO

Il confronto più atteso mette di fronte due formazioni ancora imbattute: mercoledì 14 ottobre alle ore 20.30, al Pala Gianni Asti di Torino, la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 riceve la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano. Le piemontesi arrivano all’appuntamento con cinque punti, mentre le venete guidano la classifica a quota sei senza avere ceduto set. Per la squadra di Nicola Negro sarà un esame significativo contro un’avversaria capace di combinare velocità offensiva, qualità nella gestione del pallone e un sistema difensivo che obbliga a conquistare più volte lo stesso punto.

Chieri dovrà proteggere la ricezione per consentire a Sarah van Aalen di utilizzare tutta la rete. Il 71% di positività registrato contro Brescia costituisce una base interessante, anche se la pressione di Conegliano richiederà una verifica di ben altra difficoltà. Il coinvolgimento di Marina Lubian e Yasmina Akrari sarà essenziale per trattenere al centro il muro veneto e aprire spazi alle attaccanti laterali. Reagan Cooper, efficace sia in ricezione sia in attacco nella seconda giornata, può offrire equilibrio; Abagayle Guezen rappresenta un’altra soluzione incisiva, mentre le alternative in banda permettono a Negro di intervenire in base all’andamento della partita.

Un passaggio decisivo riguarda la produttività di Anett Németh sui palloni più difficili. Contro Brescia l’opposta si è fermata al 28% in attacco: contro Conegliano servirà maggiore efficacia, soprattutto nelle situazioni in cui la ricezione impedirà di sviluppare combinazioni veloci. Chieri dovrà scegliere con attenzione quando forzare e quando utilizzare il muro avversario, evitando che gli attacchi difesi diventino occasioni comode per la ricostruzione di Joanna Wołosz. Anche il servizio dovrà trovare un equilibrio tra aggressività e controllo, riducendo il peso degli 11 errori dell’ultima uscita.

Conegliano dispone di un attacco che può cambiare punto di riferimento senza perdere pericolosità. Isabelle Haak garantisce una soluzione potente anche lontano dalla rete, Gabi unisce qualità offensiva e tenuta in seconda linea, mentre Zhu Ting aggiunge altezza e varietà di colpi. La capacità di Wołosz di attivare Sarah Fahr e Raphaela Folie rende particolarmente delicato il lavoro del muro piemontese: seguire troppo presto le attaccanti esterne rischierebbe di lasciare spazio ai primi tempi, ma restare al centro concederebbe situazioni favorevoli sulle ali.

La sfida si giocherà anche sulla capacità di Chieri di trasformare le difese in punti, perché limitare il primo attacco veneto sarà soltanto una parte del lavoro. I 12 muri di Conegliano contro Busto Arsizio segnalano quanto possa essere difficile chiudere anche dopo una buona ricostruzione. Le piemontesi dovranno mantenere ordine nelle coperture e lucidità negli scambi prolungati; le venete cercheranno invece di imporre il proprio ritmo attraverso ricezione, rapidità di distribuzione e pressione a rete. Per la formazione di Daniele Santarelli sarà un test impegnativo per misurare la propria qualità in vista della Supercoppa.

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