Tennis
Cobolli in crisi di risultati: striscia negativa e tesoretto da difendere verso le ATP Finals
Dopo la semifinale raggiunta al Masters 1000 di Cincinnati lo scorso 22 agosto (persa in due set contro il francese Arthur Fils, poi vincitore del torneo sul cemento statunitense), Flavio Cobolli ha inanellato una serie di risultati sottotono nell’ultimo mese e mezzo: ko al terzo turno degli US Open, ultimo Slam della stagione a cui si era presentato da testa di serie numero 5 del seeding, per mano del belga Alexander Blockx; lo scivolone all’esordio nel torneo ATP 500 di Pechino contro il russo Roman Safiullin e oggi la battuta d’arresto al debutto nel Masters 1000 di Shanghai contro il 38enne francese Adrian Mannarino.
Sul cemento di Flushing Meadows e nella trasferta in terra asiatica, il 24enne romano ha raccolto davvero molto poco e il suo piazzamento nel ranking ATP ne potrebbe risentire: virtualmente si è issato al quinto posto con 3.640 punti, ma ora dovrà difendersi dal tentativo di sorpasso che potrebbero operare il canadese Felix Auger-Aliassime (3.500), lo statunitense Frances Tiafoe (3.340), il francese Arthur Fils (3.285), l’australiano Alex de Minaur (3.280) e il russo Daniil Medvedev (3.270), tutti ampiamente in corsa nella località asiatica.
Flavio Cobolli dovrà cercare di riprendersi in vista del torneo ATP 500 di Vienna (dal 26 ottobre) e del Masters 1000 di Parigi (dal 2 novembre), dove sarà chiamato a difendere il tesoretto in suo possesso per qualificarsi alle ATP Finals, il torneo di fine stagione riservato ai migliori otto giocatori dell’annata agonistica. Tenendo conto del forfait di Jannik Sinner, anche il nono classificato della ATP Race si garantirà la presenza sul cemento della Inalpi Arena di Torino.
Al momento l’azzurro si trova al quinto posto nella ATP Race con 3.540 punti all’attivo, appena davanti a Tiafoe (3.380) e Fils (3.285), mentre c’è più margine nei confronti di Medvedev (3.020) e del serbo Novak Djokovic (2.840). Al momento, il primo degli esclusi dalle ATP Finals, sarebbe de Minaur, decimo con 2.730: Cobolli ha dunque 810 punti di vantaggio sull’australiano ed è questo il tesoretto che deve cercare di difendere, senza sottovalutare le possibili risalite dello spagnolo Rafael Jodar (2.519), dello statunitense Taylor Fritz (2.490), del ceco Jakub Mensik (2.405), dello statunitense Tommy Paul (2.385) e di Auger-Aliassime (2.375).
