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Ciclismo su pista, l’Italia avanza con il terzo tempo nel quartetto femminile ai Mondiali

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Team pursuit Italia femminile ciclismo su pista
Team pursuit Italia femminile ciclismo su pista / IPA Sport

Il Mondiale di ciclismo su pista 2026 entra subito nel vivo con una delle prove simbolo del programma: l’inseguimento a squadre. Sulla pista dello Shanghai Velodrome, le prime a scendere in campo sono state le atlete impegnate nelle qualificazioni femminili, disputate nella notte italiana, con l’Italia chiamata a difendere il titolo iridato conquistato un anno fa a Santiago del Cile.

La Nazionale azzurra si presenta tra le principali candidate al podio, forte del successo ottenuto nell’ultima edizione e di un quartetto che può contare su un mix di esperienza, solidità e velocità. La novità più significativa rispetto alle recenti uscite internazionali è il ritorno in pista di Elisa Balsamo. L’ex campionessa del mondo su strada riprende il proprio posto nel quartetto azzurro, mettendo a disposizione le sue qualità in una prova in cui la gestione dello sforzo e la capacità di mantenere un ritmo elevato per tutti i quattro chilometri sono determinanti.

Il quartetto composto da Balsamo, Martina Alzini, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini ha chiuso le qualificazioni al terzo posto, fermando il cronometro a 4’10”275. Davanti all’Italia si sono piazzate la Gran Bretagna, autrice del miglior tempo in 4’08”055, e la Germania, seconda in 4’09”978. Quarta posizione per i Paesi Bassi, che hanno completato la prova in 4’13”843.

La classifica delle qualificazioni definisce gli accoppiamenti del turno successivo. L’Italia affronterà la Germania in semifinale, in una sfida che ripropone il confronto tra le due formazioni già protagoniste della finale iridata dello scorso anno. Nell’altra semifinale si sfideranno invece Gran Bretagna e Paesi Bassi. Le due squadre vincitrici si contenderanno direttamente la medaglia d’oro nella finale per il titolo mondiale.

Il meccanismo di assegnazione del bronzo è invece diverso e merita una precisazione. Le quattro squadre impegnate nelle semifinali non si giocano soltanto l’accesso alla finale per l’oro: anche i tempi registrati nel turno successivo possono risultare decisivi per la medaglia di bronzo. Al termine delle semifinali, infatti, le due squadre sconfitte non ottengono automaticamente un posto nella finale per il terzo gradino del podio. Il loro tempo viene confrontato con quelli delle altre quattro nazionali impegnate negli scontri di classificazione.

Questi ultimi vedranno l’Australia affrontare la Francia e la Cina sfidare la Nuova Zelanda, con le quattro squadre in gara per definire le posizioni dal quinto all’ottavo posto. Al termine del turno, le due migliori prestazioni tra le sei nazionali che non avranno vinto la propria semifinale, le due sconfitte del turno precedente e le quattro impegnate negli scontri di classificazione, consentiranno di accedere alla finale per il bronzo. Le altre quattro squadre saranno invece escluse dalla corsa alla medaglia.

Per l’Italia, dunque, il primo obiettivo è superare la Germania e conquistare la finale per l’oro. In caso di sconfitta, le azzurre dovranno comunque puntare a un tempo competitivo per conservare la possibilità di giocarsi il bronzo: un dettaglio che rende ogni frazione della semifinale importante non soltanto per il risultato diretto, ma anche in prospettiva medaglia.

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