Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

CiclismoPista

Ciclismo su pista 2026: tanta fatica per gli azzurri nella velocità in mattinata ai Mondiali

Pubblicato

il

Miriam Vece
Miriam Vece - IPA/Sport

La seconda giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai si è aperta con poche soddisfazioni per i colori azzurri nelle prove individuali, dedicate soprattutto alla velocità. L’attenzione italiana si sposterà ora sul pomeriggio, quando il quartetto maschile si giocherà la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre contro la Danimarca.

Nella velocità femminile Miriam Vece ha chiuso le qualificazioni al 27° posto con il tempo di 10.940, riuscendo a superare il primo turno. Il suo cammino si è però fermato nei sedicesimi di finale contro l’olandese Hetty van de Wouw, che ha conquistato il passaggio del turno con un margine di 510 millesimi. Per l’azzurra non è dunque arrivata la qualificazione agli ottavi in una specialità che ha visto la cinese Yuan Liying firmare il miglior tempo nelle prove cronometrate in 10.148 e quindi candidata per il titolo dopo quello vinto con la squadra ieri.

Giornata complicata anche per Mattia Predomo, impegnato nel keirin maschile. L’azzurro non è riuscito a centrare la qualificazione diretta ai quarti, chiudendo al sesto e ultimo posto la propria batteria. Costretto a passare dai ripescaggi, non ha trovato il riscatto sperato: anche nell’ultima serie ha terminato in sesta posizione, vedendo così concludersi anticipatamente la propria avventura iridata. Un bilancio amaro per il settore della velocità azzurra, che non è riuscito a portare atleti nelle fasi decisive delle gare della mattinata.

Tra i risultati più sorprendenti della sessione spicca l’eliminazione nel keirin del campione olandese Jeffrey Hoogland, estromesso già nei quarti di finale dopo aver concluso all’ultimo posto la propria serie. Prosegue invece il cammino di Harrie Lavreysen, tra i favoriti per la medaglia d’oro.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità