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Golf

Casey Jarvis sempre più leader all’Alfred Dunhill Links Championship. Un poker azzurro passa il taglio

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Casey Jarvis
Casey Jarvis / IPA Agency

L’Old Course di St. Andrews è buono con Casey Jarvis. Il sudafricano si prende le luci della ribalta anche sul percorso più famoso del golf mondiale ed è ancora leader dopo tre giri all’Alfred Dunhill Links Championship. Per lui, partito dalla buca 10, un -7 importante, iniziato con un eagle e proseguito con altri cinque birdie. Risultato: -18 e due colpi di vantaggio sulla concorrenza.

A inseguirlo, dopo una giornata da ricordare a Kingsbarns, sono l’inglese Matthew Jordan e il polacco Adrian Meronk. Poderosa la prova di quest’ultimo, in grado di realizzare un -9 che lo trascina a -16 con una serie di quattro birdie consecutivi, una di tre in fila e, per chiudere, un eagle alla 16. Quarto a -15 (St. Andrews) il belga Thomas Detry, oggi a -7 e in totale a -15.

Quinta posizione per due danesi: da una parte, a St. Andrews, Niklas Norgaard, dall’altra (con annesso ulteriore -9), a Kingsbarns, Jacob Skov Olesen. Per entrambi -14, con cui precedono l’austriaco Sepp Straka (-13, St. Andrews e -8 sull’Old Course). Enorme il numero degli ottavi, non equamente distribuiti tra i due percorsi citati (tutti quelli visti a Carnoustie sono finiti fuori dai 10): a St. Andrews gli spagnoli Josè Luis Ballester e Rocco Repetto Taylor, gli scozzese Robert MacIntyre e Connor Syme, l’inglese Matt Fitzpatrick e l’americano Ollie Schniederjans, a Kingsbarns il sudafricano JC Ritchie, lo scozzese Calum Hill e lo svedese Sebastian Soderberg.

Per gli italiani giornata miracolosamente positiva, considerato che erano tutti a rischio taglio. Passano in quattro, tutti alla stessa posizione, la numero 46. Ovviamente, ci arrivano secondo percorsi diversi a quel -7. Uno solo da St. Andrews, ed è Francesco Molinari con il suo -3, gli altri tutti da Kingsbarns. In particolare, miracolosa la rimonta di Guido Migliozzi, che sfodera un -8 con otto birdie per entrare nella domenica dell’Old Course. E bravi anche Matteo Manassero e Renato Paratore, autori rispettivamente di un -5 e di un -4. Niente da fare per Filippo Celli, che nonostante il suo -1 a Kingsbarns chiude al 100° posto con -3, lontano dalla zona di superamento del taglio fissata a -6.

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