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Tennis

Carlos Alcaraz non brilla, ma batte Munar ed è in finale a Tokyo

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / IPA Sport

Carlos Alcaraz torna in finale all’ATP 500 di Tokyo. Il murciano supera con il punteggio di 5-7 6-3 6-1 il connazionale Jaume Munar in un confronto che avrebbe senz’altro chiuso prima senza un enorme passaggio a vuoto nel finale di parziale d’apertura. Alcaraz attende ora il vincente dell’altra semifinale, quella tra il ceco Jiri Lehecka e il monegasco Valentin Vacherot.

Sebbene decisamente lontano dal miglior Alcaraz conosciuto, il murciano non ha particolari problemi a tenere a battuta nelle fasi iniziali, anche se non ne crea di particolari a Munar. Sul 2-3 è costretto ai vantaggi, ma ne esce bene, per poi strappare la battuta a 15 al catalano nel proverbiale settimo game. Sembra tutto andare senza troppi rischi, quando, improvvisamente, dal 5-3 40 pari accade qualcosa di (molto) surreale. Si dividono a metà i demeriti di Alcaraz e i meriti di un comunque solidissimo Munar, che tatticamente imposta la partita sulla difesa con possibilità di girare lo scambio. In un modo o nell’altro, da quel momento il murciano perde 14 punti consecutivi, i due break e il set, che lascia andare con due doppi falli uno dietro l’altro. Il risultato è un 7-5 Munar che lascia sconcertato anche il pubblico di Tokyo per la modalità con cui arriva.

Il secondo parziale comincia con Alcaraz che, sebbene non ancora del tutto a posto e comunque abbastanza erratico nella sua costanza, riesce a prendersi il break di vantaggio in lotta (e dopo che nessuno tiene la battuta nel primi tre game). Certo, non c’è ancora la versione migliore e Munar è sempre pronto lì a lottare, ma si comincia a vedere un certo tipo di superiorità da parte del vincitore degli Australian Open, che annulla una palla del 2-2 e, con fatica, ai vantaggi tiene per il 3-1. I game continuano a essere lottati, nessuno dei due molla un attimo almeno fino al 4-3 Alcaraz, momento nel quale il murciano tira fuori un altro break e il 6-3 conseguente.

A quel punto il match prende una direzione netta, con il classe 2003 che prima annulla da par suo una palla break sul servizio di Munar e poi lotta come un ossesso, e con successo, per strappargli la battuta alla terza possibile occasione. Da quel moment il divario diventa ampio e il catalano semplicemente non riesce più a tenere lo stesso ritmo precedente. Finisce 6-1, ma dopo un confronto senz’altro dai tanti temi osservabili.

Pur servendo bene solo a tratti, e vincendo appena il 34% dei punti della seconda contro il 44% di Munar, Alcaraz riesce quantomeno a tenere in conto ciò che fa con la prima (77%-61% di punti vinti). Chiaramente in finale partirà da favorito, e va a caccia del titolo numero 27 in carriera (finora nelle finali ha un bilancio di 26-9).

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