Calcio
Calcio femminile, una scialba Italia supera 2-0 la modesta Bielorussia con più ombre che luci
L’Italia di Andrea Soncin comincia con una vittoria il proprio cammino nei playoff di qualificazione ai Mondiali femminili del 2027. Al David Petriashvili Stadium di Tbilisi, in Georgia, le azzurre superano la Bielorussia per 2-0 nell’andata del primo turno e si presentano alla sfida di ritorno, in programma martedì 13 ottobre allo stadio Artemio Franchi di Firenze, con un vantaggio prezioso da amministrare.
Dopo un primo tempo dominato sul piano del gioco ma caratterizzato da numerose occasioni sprecate, la Nazionale trova nella ripresa la concretezza necessaria per indirizzare il doppio confronto, grazie alle reti di Martina Piemonte e dell’esordiente al gol in azzurro Elisa Polli al 90+1′.
PRIMO TEMPO
Soncin sceglie il 3-4-2-1, affidando a Martina Piemonte il ruolo di riferimento offensivo e schierando Annamaria Serturini dal primo minuto, al rientro in nazionale dopo una lunga assenza. Alle sue spalle agiscono Giugliano e la stessa Serturini, mentre il terzetto difensivo è composto da Lenzini, Salvai e Bergamaschi, con Giuliani tra i pali. Una formazione pensata per controllare il gioco e sfruttare la qualità delle proprie interpreti negli ultimi metri.
L’Italia prende subito in mano il possesso, ma fatica inizialmente a trovare gli spazi giusti contro una Bielorussia compatta. Dopo un tentativo su punizione di Serturini, fermato dalla barriera al 3’, Piemonte impegna Voskobovich con una conclusione al 5’. Le azzurre provano ad aumentare il ritmo, come richiesto da Soncin, e al 13’ vanno vicinissime al vantaggio: il mancino dalla distanza di Schatzer si stampa sulla traversa, lasciando presagire una serata in cui sarebbe servita maggiore precisione.
La compagine tricolore continua a costruire occasioni, ma la manovra non sempre trova continuità negli ultimi metri. Piemonte non riesce a sfruttare un assist di prima intenzione di Oliviero al 19’, mentre il suo tentativo al 21’ viene smorzato dalla difesa avversaria e neutralizzato dal portiere. Al 25’ Glionna manca l’impatto pulito da pochi passi, prima che Voskobovich risponda presente sulla conclusione di Piemonte al 27’. Poco dopo, Greggi non inquadra lo specchio con una conclusione imprecisa.
Il momento più favorevole per le azzurre arriva al 35’, quando Giugliano spreca una grande opportunità davanti al portiere. La numero dieci prova poi a rendersi pericolosa anche dalla distanza, senza però impensierire seriamente l’estremo difensore bielorusso. Nel finale di frazione ci provano ancora Piemonte, Schatzer e Glionna, ma la retroguardia avversaria riesce a opporsi. La Bielorussia tenta sporadicamente di avanzare, senza cambiare l’inerzia di una partita saldamente nelle mani dell’Italia. All’intervallo il risultato resta sullo 0-0.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con una Bielorussia costretta a difendersi ancora più bassa, mentre l’Italia alza progressivamente il baricentro. Greggi cerca subito la soluzione per servire Piemonte, ma senza trovare il varco necessario. Le azzurre continuano a manovrare con una certa lentezza e al 56’ è ancora la centrocampista della Roma a tentare la conclusione al volo, senza centrare lo specchio. Poco dopo, Piemonte non riesce a indirizzare in porta un pallone in spaccata, mentre Glionna viene fermata dalla difesa in contropiede.
Al 62’ arriva un intervento decisivo di Voskobovich, che si distende e respinge in tuffo una conclusione dalla distanza di Bergamaschi. È il segnale di una pressione italiana sempre più insistente, che spinge Soncin a intervenire dalla panchina. Al 66’ entrano Bonansea e Dragoni al posto di Serturini e Schatzer, mentre la Bielorussia risponde con Pratasiuk, subentrata a Kavaliova.
La svolta arriva al 68’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Piemonte trova il tempo giusto per colpire di testa e indirizzare il pallone sul primo palo, battendo finalmente Voskobovich. L’Italia sblocca così una partita che stava diventando insidiosa proprio per la difficoltà nel concretizzare la propria superiorità. Il vantaggio libera le azzurre, che continuano ad attaccare alla ricerca del raddoppio.
Al 70’ Glionna mette un pallone interessante in mezzo, ma Piemonte viene anticipata prima di poter concludere. L’Italia insiste e al 76’ Dragoni impegna ancora il portiere con una potente conclusione dal limite. Due minuti più tardi, Giugliano spreca un’altra occasione da distanza ravvicinata, confermando le difficoltà mostrate nel corso della serata. Soncin inserisce quindi Girelli al posto di Piemonte all’82’, mentre Oliviero viene ammonita due minuti dopo per un fallo tattico.
Nel finale le azzurre continuano a cercare la seconda rete. All’86’ Girelli inventa un assist per Bonansea, che però non riesce a girare in porta da pochi metri. All’88’ entrano anche Severini e Polli, al posto di Giugliano e Glionna. La mossa si rivela immediatamente efficace: al 90’ la citata Polli trova la conclusione vincente con il destro, indirizzando il pallone sul secondo palo e firmando il suo primo gol in azzurro. Una rete importante non soltanto per il risultato, ma anche per il valore personale dell’attaccante, capace di lasciare il segno appena entrata. Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara sancisce la fine dell’incontro: Bielorussia-Italia 0-2.
