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Tennis

Bell’esordio di Bolelli/Vavassori a Vienna: Melo/Zverev sconfitti e quarti prenotati

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Simone Bolelli, Andrea Vavassori, Marcelo Melo, Alexander Zverev
Simone Bolelli, Andrea Vavassori, Marcelo Melo, Alexander Zverev / © e-motion/Stefan Strasser

Simone Bolelli e Andrea Vavassori debuttano con successo all’ATP 500 di Vienna. Sconfitti Marcelo Melo e Alexander Zverev in una sfida a forti tinte di complessità: 7-6(6) 6-2 il punteggio finale in un’ora e 22 minuti contro il brasiliano e il tedesco. Adesso la coppia azzurra giocherà nei quarti di finale contro, alternativamente, Guido Andreozzi (Argentina)/Manuel Guinard (Francia) oppure Robert Cash (USA)/Alexander Erler (Austria), questi ultimi entrati con wild card.

Nei primi sei game si va via piuttosto rapidamente, anche se il 30 pari si vede tre volte con Melo o Zverev al servizio rispetto al duo italiano, che ha meno difficoltà. Il canovaccio è molto semplice: pochi scambi lunghi, tanti uno-due e una situazione che porta in maniera più rapida che mai alle fasi decisive. Nel 12° gioco una gran risposta incrociata di dritto di Bolelli vale il 15-30, poi, sul 30-30, Vavassori gioca la volée che vale il set point (doppio). In entrambi i casi Zverev annulla le chance, nella seconda con una volée tolta dalla pancia: tie-break dopo 40′. A un iniziale allungo dei due azzurri risponde una gran risposta di dritto di Zverev che annulla il minibreak per il 4-4. Vavassori, però, sul 5-4 s’inventa una risposta in allungo lungolinea di rovescio che lascia sul posto Melo: due set point, che però se ne vanno entrambi. La quinta chance è quella buona: sulla risposta del torinese, il tedesco affossa in rete una facile volée. Risultato: 8-6.

Nel secondo set a partire meglio sono i due italiani: sull’1-1 si va al deciding point, Bolelli difende molto bene su Melo e, poi, Vavassori porta Zverev a giocare malissimo al volo, portando la situazione sul 2-1. I due azzurri non vanno nemmeno lontani dal 4-1, ma senza reali chance di trovarcisi, poi Vavassori deve salvare la situazione sul 3-2 0-30. Lo fa servendo molto bene, e trovando anche l’aiuto di Bolelli a rete. Di qui in avanti tutto in discesa, con il livello di gioco delle due coppie che diventa ben differente. Il risultato è un 6-2 di signor livello per Bolelli e Vavassori.

Particolarmente importante un dato: al netto del 9/18 con la seconda, Bolelli e Vavassori sono praticamente inattaccabili sulla prima, che porta loro 35 punti su 37. Ed è il motivo per cui, di fatto, non rischiano praticamente mai, oltre a poter aggredire il servizio altrui (in particolare quello di Melo: tra lui e Zverev gli avversari raccolgono con la prima il 58%).

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