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Basket: Virtus Bologna in Bulgaria per sfidare l’Hapoel Tel Aviv
Nuova trasferta per la Virtus Bologna, attesa da un mercoledì di Eurolega inusuale in situazione di turno singolo e non doppio turno. La squadra allenata da Alex Mumbru va a Sofia, dove, all’Arena 8888, c’è la sede neutrale scelta per ospitare le partite dell’Hapoel Tel Aviv, che in Israele non può giocare le competizioni europee per ragioni di sicurezza.
Per le V nere la situazione di classifica è decisamente oltre le più rosee aspettative: 4-2, gruppone alle spalle del blocco a 5-1 che attualmente guida la graduatoria di testa. Il tutto anche perché la squadra, com’è stato anche dichiarato da più parti e da più voci, è stata letteralmente catalizzata dal solo fatto di essersi ritrovata sempre nelle ultime posizioni in qualsiasi power ranking.
Nessuno ha fatto i conti, almeno in questo primo mese, con la forza del gruppo bianconero, un fattore che rende questa squadra pericolosa per chiunque. Un gruppo che vola sulle ali di un ritmo alto, da 87.5 punti di media a partita, e con tre terminali offensivi ormai già ben chiari: Marcus Carr, Wendell Moore e Derrick Alston, con Aliou Diarra che, dopo una vera e propria stagione di apprendistato, adesso è sia quarto miglior realizzatore che miglior rimbalzista.
Dall’altra parte c’è, però, una squadra che quanto a ritmo non si fa certo scrupoli ad alzarlo, visto che l’Hapoel realizza 90 punti a gara. Ha però più problemi a rimbalzo, dal momento che la Virtus viaggia a 39.8 contro 36.3. Filosofie anche un po’ diverse a livello offensive, nel senso che Bologna tira un po’ meglio da due e l’Hapoel tira decisamente meglio da tre.
Pesa la vittoria sul Real Madrid, tra quelle che stanno tenendo gli israeliani sullo stesso record dei bianconeri, e pesa un reparto offensivo che da solo può sostenere moltissime squadre in Europa: Elijah Bryant, Antonio Blankeney, Vasilije Micic e Zach LeDay. Il tutto potendosi permettere di utilizzare quando possibile l’esperienza di Tomas Satoransky, e avere utile un trentaquattrenne di un tale peso male non è per Dimitris Itoudis. Chiaramente resta pesante l’assenza di Tyler Ennis, lungodegente in ragione dei problemi al tendine d’Achille, ed Itudis avrà qualche altro dubbio di roster da risolvere in vista del confronto bulgaro.
