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Bagnaia sul nuovo format MotoGP 2027: “Per me è la cosa giusta”
Francesco Bagnaia guarda al futuro della MotoGP con un giudizio sostanzialmente positivo. Il pilota Ducati ha commentato le novità regolamentari che entreranno in vigore dal 2027, soffermandosi soprattutto sulla decisione di separare le qualifiche della Sprint da quelle della gara domenicale. Una modifica che, secondo il piemontese, risolve un limite dell’attuale format.
“Per me è sempre stato un limite il fatto di avere una qualifica per due partenze“, ha spiegato Bagnaia. “Può capitare che cadi, che sbagli, che prendi una bandiera gialla. Possono capitare tante cose e nella MotoGP di oggi, se parti ottavo o dodicesimo, è molto difficile, soprattutto su alcune piste. Quindi per me è la cosa giusta“.
Dal 2027, infatti, la qualifica della Sprint sarà distinta da quella del Gran Premio. La prima sarà disputata il venerdì pomeriggio, mentre il sabato mattina si tornerà a una sessione dedicata esclusivamente alla gara lunga. Un cambiamento che non preoccupa particolarmente Bagnaia nemmeno per quanto riguarda il traffico in pista.
“Alla fine nell’ultimo quarto d’ora del venerdì è già così, quindi cambia poco“, ha risposto a chi gli chiedeva se non fosse complicato affrontare la qualifica della Sprint e la Q1 con tutti i piloti contemporaneamente in pista.
Il nuovo regolamento imporrà anche una gestione differente del weekend, a partire dalle prove libere, che saranno più brevi. Per Bagnaia, tuttavia, l’impatto sarà compensato dalla maggiore disponibilità di pneumatici. “Sicuramente cambia abbastanza. Avremo più gomme a disposizione, quindi la FP1 non devi usarla per buttar via gomme“, ha sottolineato. “Secondo me è stato fatto nel modo giusto. Siamo piloti MotoGP, siamo qua per adattarci e va bene così“.
L’unico punto sul quale Bagnaia manifesta una perplessità netta è l’abolizione del warm-Up. Il pilota Ducati considera infatti importante avere un’ultima occasione per completare alcuni giri prima della gara, soprattutto dopo una Sprint che potrebbe concludersi con una caduta. “Credo che non si possa disputare una gara senza aver fatto prima qualche giro“, ha detto. “Il warm-Up per me è utilissimo. A parte questo, penso che sia un miglioramento“.
Sul piano sportivo più immediato, invece, Bagnaia arriva al GP d’Indonesia con aspettative prudenti. Mandalika non è mai stata una delle piste più favorevoli al piemontese, nonostante in passato abbia raccolto risultati importanti. “Questa è una pista sulla quale storicamente, per qualche motivo, non sono mai riuscito ad essere troppo veloce, anche se come layout mi piace“, ha ricordato. “Ho vinto una gara, ho fatto un podio, ho vinto una Sprint. Però l’anno scorso è stato un disastro per me“.
Il pilota Ducati vede comunque qualche elemento incoraggiante dopo il fine settimana in Giappone. “In Giappone abbiamo visto delle cose che possono essere d’aiuto e magari si può pensare di fare un buon weekend“, ha spiegato.
Infine, Bagnaia ha affrontato anche il tema del GP del Qatar e della situazione internazionale, mantenendo una posizione prudente: “Se è vero che si tiene alla nostra sicurezza, bisogna pensare bene a tutto quanto. Il Qatar è un weekend fantastico, però, se non ci sono le condizioni, secondo me si può anche aspettare“.
