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Vuelta a España 2026: risorge Mikel Landa nel giorno che lancia Enric Mas verso il titolo

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Mikel Landa
Mikel Landa LaPresse

Mikel Landa (Soudal Quick-Step) torna al successo dopo 1862 giorni e firma una delle vittorie più emozionanti della sua carriera, imponendosi sulla durissima salita del Collado del Alguacil al termine della ventesima tappa della Vuelta a España 2026. A 36 anni, dopo una carriera segnata da tanti problemi e dalla sfortuna, lo spagnolo si regala una delle sue ultime grandi gioie con la Soudal Quick-Step, visto che dalla prossima stagione cambierà squadra. L’ultimo successo risaliva addirittura al 2021, mentre per ritrovare una sua vittoria in un Grande Giro bisogna tornare al Giro d’Italia 2017.

La tappa regina, lunga 186 chilometri e con quasi 4850 metri di dislivello, è stata scoppiettante fin dai primi chilometri. Wout van Aert (Visma | Lease a Bike) e Ivo Oliveira (UAE Team Emirates-XRG) hanno aperto le danze, poi un ventaglio della Uno-X ha spaccato il gruppo permettendo a numerosi corridori di riportarsi davanti. Si è così formato un drappello di grande qualità con, tra gli altri, Finn Fisher-Black (Red Bull-BORA-hansgrohe), Oscar Chamberlain (Decathlon CMA CGM), Pau Miquel e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Magnus Cort, Tobias Halland Johannessen, Andreas Kron, Andreas Leknessund e Tiller (Uno-X Mobility), Louis Rolland e Bryan Coquard (Cofidis). Il gruppo della maglia rossa, invece, ha inizialmente lasciato spazio alla fuga.

La corsa è esplosa poi sulle salite finali. Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike) ha provato ad anticipare per risalire in classifica, mentre Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) ha lanciato più volte l’attacco costringendo Mas, Roglic e Gall a reagire. Nel frattempo davanti Landa è riuscito a riportarsi sui battistrada a 54 chilometri dalla conclusione, entrando nel gruppo che avrebbe deciso la vittoria. La svolta definitiva è arrivata sul Collado del Alguacil, 8 chilometri al 9,8% medio con punte fino al 22%: Landa ha accelerato, solo Tobias Halland Johannessen ha inizialmente tenuto la ruota, ma il norvegese ha poi ceduto sotto il ritmo dello spagnolo. A cinque chilometri dal traguardo Landa era solo e non è più stato raggiunto. Secondo il norvegese, mentre in casa Italia arrivano due piazzamenti nella top-10: Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) è nono e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) decimo.

La battaglia per la classifica generale, invece, non ha prodotto il ribaltone atteso. Roglic ha provato a muoversi, ma Mas ha risposto senza mostrare particolari difficoltà, mentre Gall ha guadagnato qualche secondo nel finale senza però riuscire a cambiare il podio. Enric Mas resta quindi in maglia rossa, con Roglic secondo e Gall terzo. La grande rimonta è stata quella di Kuss, che grazie all’azione da lontano ha recuperato diverse posizioni e si è avvicinato alla top-five. Domani a Granada la Vuelta si chiuderà con la passerella finale: Mas potrà celebrare quello che è ormai il successo più importante della sua carriera.

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