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Vuelta a España 2026, oggi il giorno di riposo. Il percorso e le tappe della terza settimana
La Vuelta a España vive il secondo e ultimo giorno di riposo. I corridori approfittano dell’occasione per cercare di immagazzinare le energie mentali e fisiche che saranno poi necessarie nello sprint finale che condurrà la corsa verso il traguardo finale di Granada: tutto può ancora succedere.
Lo spagnolo Enric Mas, leader della corsa dopo il prematuro ritiro di Tadej Pogacar, ha dimostrato di avere una gamba nettamente migliore rispetto agli avversari nelle tappe in salita. Primoz Roglic insegue a poco più di due minuti di distanza, ma dalla sua può sfruttare la lunga prova contro il tempo per provare a ribaltare l’inerzia della corsa.
SEDICESIMA TAPPA (181,1 km, martedì 8 settembre): Cortegana – La Rábida. Palos de la Frontera. Si riparte da una tappa “ibrida” in cui una prima parte ondulata, i corridori affrontano numerosi saliscendi, si alterna a una seconda totalmente pianeggiante. Non sono previsti GPM che assegnano punti per la conquista della maglia a pois.
DICIASSETESIMA TAPPA (185 km, mercoledì 9 settembre): Dos Hermanas – Sevilla. La tappa certamente più semplice di tutta la Vuelta. Un dislivello di soli 890 m e la mancanza di difficoltà altimetriche sembrano creare tutte le premesse per l’arrivo del gruppo a ranghi compatti.
DICIOTTESIMA TAPPA (32 km cronometro individuale, giovedì 10 settembre):
El Puerto de Santa María – Jerez de la Frontera. Il tris di tappe che deciderà l’andamento della corsa si apre con la prova contro il tempo. La seconda cronometro, rispetto al prologo di Monaco, è decisamente più lunga e propone un tracciato pianeggiante che privilegia le caratteristiche degli specialisti. I rilevamenti cronometrici sono posti al chilometro 11,7 e al chilometro 22,1.
DICIANNOVESIMA TAPPA (210 km, venerdì 11 settembre): Vélez-Málaga – Peñas Blancas. Estepona. I fuochi di artificio continuano con una tappa lunga oltre duecento chilometri e che propone oltre quattromila metri di dislivello. I corridori, dopo una parte iniziale molto tranquilla, affrontano il Puerto de Las Abejas, seconda categoria di 14,6 chilometri al 4,3% e il Puerto del Viento, seconda categoria di 13,7 chilometri al 3,7%. La lunga discesa proietterà i ciclisti verso Peñas Blancas, prima categoria di 18,8 chilometri al 6,5%. Le pendenze non sono proibitive, ma la lunghezza e il posizionamento come traguardo di una tappa lunga e faticosa potrebbero incidere.
VENTESIMA TAPPA (186,8 km, sabato 12 settembre ): La Calahorra – Collado del Alguacil. È il momento della resa dei conti. Cinque GPM e un dislivello di 4850 metri metteranno i corridori a dura prova per tutto il giorno. Le fatiche di giornata iniziano con il Puerto de Los Blancares, terza categoria di 7,4 chilometri al 3,6%. La successiva discesa porta verso il doppio passaggio sul Puerto de El Purche, prima categoria di 8,2 chilometri all’8%. La scalata di Puerto de El Duque, prima categoria di 7,4 chilometri all’8,2%, e la successiva discesa proietteranno i ciclisti verso il Collado del Alguacil, Especial di 8,4 chilometri al 9,8% di pendenza media.
VENTUNESIMA TAPPA (112 km, domenica 13 settembre): Carrefour Granada-Granada. Un percorso di 112 km e un dislivello di 1280 metri caratterizzano l’ultimo atto. La frazione conclusiva non sarà però una passeggiata. Il circuito finale prevede uno strappo di 2,1 km al 6,6%, da ripetere quattro volte, per raggiungere l’Alhambra. L’ultimo passaggio ai meno 8 dall’arrivo, potrebbe essere un trampolino di lancio ideale per chi avrà voglia di lasciare il proprio segno in chiusura di gara.
