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Vuelta a España 2026, Eddie Dunbar: “Non riesco ancora a crederci. Avevo detto alla squadra che non stavo bene”

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Eddie Dunbar
Eddie Dunbar / LaPresse

La Vuelta a España è sicuramente il grande giro preferito di Eddie Dunbar. L’irlandese della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team ha conquistato la terza vittoria della carriera nella corsa spagnola, trionfando nella diciannovesima tappa con l’arrivo in salita di Peñas Blancas, in una giornata dove ancora una volta la fuga è andata in porto. Alla fine Dunbar si è imposto davanti a Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) e al compagno di squadra Thomas Gloag, che ha fatto un ottimo lavoro per la vittoria dell’irlandese.

Felice e anche incredulo nell’intervista a fine tappa di Dunbar: “È incredibile. Non me lo sarei proprio aspettato oggi. Avevo persino detto via radio alla squadra, dopo 50 o 60 chilometri, che oggi non era la mia giornata e che non mi sentivo bene. Poi sono finito nella fuga e le gambe hanno ripreso un po’ di forza. Avevo anche due compagni di squadra nella fuga, il che aiuta sempre. Questo mi ha fatto sentire molto più a mio agio nel gruppo di testa e mi ha dato un po’ di tempo per rilassarmi nel caso in cui fosse successo qualcosa in pianura o nelle discese oggi. Hanno fatto un lavoro fantastico, e avere Tom [Gloag] lì nel finale ha fatto una grande differenza”.

Un inizio di stagione veramente complicato per l’irlandese: “Quest’anno ho avuto tre mesi di stop in cui non ho pedalato affatto a causa di un incidente. Non pensavo proprio che sarei stato qui, e tanto meno a lottare per le tappe. Non riesco a crederci”.

Sulla dinamica di corsa e sull’ottimo lavoro di squadra della Pinarello: “Devo stare un po’ più attento a quando impiego le mie energie. Sapevo di avere ancora un’ultima riserva di energia e volevo usarla per vincere la tappa. Quando sono entrati nel tratto ripido a circa 12 chilometri dall’arrivo, ho davvero dosato le energie per non andare in rosso. Sono rientrato, e avere Tom lì con me ci ha dato un’ulteriore garanzia. Alla fine il vantaggio numerico ha giocato decisamente a nostro favore. L’ultimo chilometro è volato, non ricordo bene cosa sia successo”.

 

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