Pallavolo
Volley femminile, l’Italia ha davvero un’emergenza schiacciatrici? Un allarme forse eccessivo: i nomi da monitorare
La sconfitta nella finale europea contro la Turchia ha riaperto inevitabilmente il dibattito sul futuro dell’Italia e, in particolare, su un reparto che negli ultimi mesi ha perso qualche certezza. Esiste davvero un’emergenza in posto quattro per Julio Velasco? Probabilmente parlare già di emergenza è eccessivo, ma è evidente che da qui verso Los Angeles 2028 la situazione delle schiacciatrici sarà uno dei temi centrali. L’infortunio di Loveth Omoruyi, la non più giovanissima età, agonisticamente parlando, di Miriam Sylla e l’esperimento Ekaterina Antropova in banda rendono necessario allargare il ventaglio delle alternative. Omoruyi, oltretutto, dovrà recuperare dalla rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro subita ad agosto e quindi rischia di saltare quasi tutta la stagione in arrivo.
All’Europeo Velasco si è presentato con Myriam Sylla, Stella Nervini, Gaia Giovannini e Kate Antropova, quest’ultima trasformato da opposta a schiacciatrice per consentire la contemporanea presenza in campo con Paola Egonu. Una soluzione affascinante e dal potenziale offensivo enorme, ma che ha inevitabilmente modificato gli equilibri della squadra. Antropova deve gestire responsabilità in ricezione che nel suo ruolo naturale non ha e la finale persa con la Turchia ha mostrato quanto questo meccanismo possa diventare più complicato quando cresce la pressione avversaria.
Sylla resta la giocatrice di maggiore affidabilità complessiva del reparto, soprattutto per equilibrio tra ricezione, difesa e attacco. Nervini, classe 2003, rappresenta invece probabilmente l’investimento più importante verso il futuro: è già dentro stabilmente al gruppo azzurro, ha partecipato alle vittorie in VNL e al Mondiale 2025 e nella prossima stagione continuerà a giocare a Chieri. Giovannini, classe 2001, ha ormai accumulato una notevole esperienza internazionale, pur senza essersi ancora imposta definitivamente come titolare della Nazionale. Resterà a Vallefoglia, dove potrà continuare ad avere responsabilità importanti. Il punto, dunque, non è tanto trovare immediatamente quattro nuove schiacciatrici quanto costruire alle spalle di questo gruppo un secondo livello sufficientemente competitivo. E qualche nome esiste già. La stessa lista stilata da Velasco all’inizio dell’estate indicava una direzione precisa: nella Squadra B erano state inserite Alessia Bolzonetti, Alice Nardo, Valeria Battista, Beatrice Gardini e Anna Piovesan, mentre Alice Tanase aveva cominciato direttamente nel gruppo A.
La Nazionale B di Carlo Parisi portata ai Giochi del Mediterraneo ha poi avuto in posto quattro Battista, Bolzonetti, Gardini, Nardo e Tanase. Tra loro ci sono giocatrici che nella prossima stagione avranno un’occasione importante in A1. Valeria Battista resterà a Busto Arsizio dopo una stagione nella quale ha trovato finalmente continuità nella massima serie, con 207 punti in 26 partite e il 38% offensivo. Beatrice Gardini passerà a Macerata dopo essere stata, nella regular season 2025-2026, la seconda schiacciatrice per attacchi vincenti e la prima italiana del ruolo.
Meritano attenzione anche Alessia Bolzonetti, che dopo due stagioni a Bergamo giocherà a Vallefoglia, dove troverà proprio Giovannini e Omoruyi, e Alice Nardo, confermata a San Giovanni in Marignano. Poi c’è Alice Tanase, che Velasco aveva già collocato nella Squadra A e che resterà al Bisonte Firenze: un dettaglio non secondario, perché significa che il tecnico l’ha già valutata nel gruppo più vicino alla Nazionale maggiore. Un discorso a parte merita Anna Piovesan. Classe 2004, nella prossima stagione entrerà nel roster di Conegliano dopo l’esperienza a San Giovanni in Marignano. Avrà sicuramente meno spazio rispetto ad altre concorrenti, considerando il livello della rosa veneta, ma allenarsi quotidianamente in un contesto di quel livello può accelerarne la crescita.
Dietro c’è poi una generazione ancora più giovane che ha vinto tanto a livello giovanile e quest’anno si è aggiudicato l’Europeo Under 22. Le schiacciatrici del gruppo campione continentale sono Nicole Piomboni, Giorgia Amoruso, Teresa Maria Bosso, Ludovica Tosini e Caterina Peroni. Non è detto che siano già pronte per essere inserite in Nazionale maggiore, ma significa che il bacino non è affatto vuoto. Il passaggio decisivo sarà capire chi riuscirà nei prossimi due campionati a guadagnarsi spazio vero ad alto livello.
Esiste infine il capitolo dei possibili ritorni. Caterina Bosetti appare oggi un’ipotesi remotissima. A 32 anni continua a essere una giocatrice di altissimo livello e resterà a Scandicci, dopo una stagione 2025-2026 da 307 punti complessivi e da protagonista nella conquista del Mondiale per Club. Ma il suo percorso azzurro sembrava già essersi chiuso dopo Parigi e Velasco nel 2025 aveva spiegato di aver scelto deliberatamente di sacrificare la sua esperienza per favorire il rinnovamento del reparto. Mai dire mai però quando si parla di campionesse.
Più intrigante è il nome di Rebecca Piva che rappresenta forse il caso più curioso. Nel 2025 Velasco aveva indicato proprio lei tra le giocatrici sulle quali lavorare, ma nelle ultime due estati è progressivamente uscita dal giro. Eppure la stagione con Milano è stata di notevole livello: il club l’ha confermata per il 2026-2027 dopo 461 palloni messi a terra tra campionato e coppe ma in azzurro non c’è stato spazio per lei. Se continuerà su questi livelli, ignorarla diventerà sempre più difficile.
E poi c’è Elena Pietrini, probabilmente il nome tecnicamente più importante. La questione, però, non è soltanto pallavolistica. Nel 2025 Pietrini fu tra le quattro giocatrici che rifiutarono la convocazione azzurra (arrivava da un grave infortunio) e Velasco fu molto netto nel dichiarare che, in casi del genere, la porta della Nazionale sarebbe rimasta quasi chiusa. La schiacciatrice classe 2000 ripartirà da Bergamo dopo le due stagioni a Milano. Una grande annata potrebbe riaprire una discussione che oggi appare complicata soprattutto nei rapporti, perché per richiamarla Velasco dovrebbe in qualche modo riconsiderare una posizione espressa pubblicamente con grande fermezza. L’ultimo prospetto è quello di Alice Degradi. Sfortunatissima, per due stagioni si è infortunata proprio prima del grande eventi (prima Olimpiadi 20924 e poi Mondiali 2025). Dopo un anno in cui il recupero dall’ultimo infortunio non le ha permesso di essere al 100% a Chieri, ha accettato la proposta del club turco THY Istanbul dove cercherà di ritornare al livello dello scorso anno che era molto elevato. Se sta bene è sicuramente una delle papabili non solo per la chiamata in azzurro ma anche per il posto da titolare.
