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Verdetto inappellabile della Cassazione di Misano: Bezzecchi al momento non è da Mondiale
Marco Bezzecchi non può coltivare concrete ambizioni di vincere il Mondiale MotoGP. Al momento, e con la possibilità di essere smentiti da un campionato comunque ancora molto lungo, il centauro italiano non ha il passo, la solidità mentale, la lucidità e la solidità necessarie per puntare all’obiettivo più ambizioso nella massima categoria motociclistica. A fare rimbalzare il centauro della Aprilia sono state le innumerevoli cadute, un episodio di antisportività assolutamente da censurare, una criticità fisica. Davvero troppo per chi vuole coltivare sogni di gloria ai vertici sportivi, dove servono sagacia tattica, saggezza tecnica, continuità e sguardo sul futuro, con un lungo orizzonte sotto al naso e non il classico uovo della domenica come obiettivo.
Marco Bezzecchi deve fare un grosso mea culpa perché ha tra le mani una delle moto migliori del lotto, ovvero quella Aprilia ufficiale con cui stava volando nella prima parte di stagione. Perché aveva un vantaggio siderale dopo gli appuntamenti primaverili e perché sembrava essere entrato in una nuova dimensione. L’ormai iconica frase “Contento di aver battuto la Ducati in casa? Ho goduto come un riccio”, pronunciata dal team principal Massimo Rivola dopo il trionfale weekend del Mugello, sembra essergli rivoltata contro. Occorre riavvolgere un attimo il nastro per comprendere ulteriormente la grande chance che il 27enne romagnolo non ha saputo sfruttare al meglio, come sancito dalla “Cassazione di Misano”, dove oggi è andato in scena il GP di San Marino.
Il computo delle gare non terminate e in cui non ha conquistato punti, a causa di errori o cadute: ben 3 Gran Premi della domenica (Ungheria, Paesi Bassi, San Marino) e tre Sprint Race (Thailandia, USA, Spagna). A esse si aggiungono la sberla data a un commissario di gara in seguito a una caduta nella Sprint Race in Cechia, venendo squalificato per la gara della domenica. Senza dimenticarsi dell’infortunio alla clavicola sinistra, che gli ha impedito di prendere parte all’intero fine settimana in Germania.
Dopo un avvio a razzo, condito da tre vittorie consecutive, due secondi posti, una quarta piazza in Catalogna e l’apoteosi al Mugello, Marco Bezzecchi si trovava al comando del Mondiale MotoGP con 173 punti, un vantaggio di 17 lunghezze nei confronti di squadra su Jorge Martin e un margine di addirittura 102 punti su Marc Marquez, che fino a quel momento aveva rimedito due ritiri in Gran Premio, due assenze per infortunio e non era mai salito sul podio.
A seguire, lo spagnolo ha infilato cinque vittorie in Gran Premio e quattro in Sprint Race, tanto da balzare al comando dopo la gara odierna a Misano. La classifica attuale parla di 274 punti per Marc Marquez, 274 per Jorge Martin, 241 per Bezzecchi: 33 lunghezze di ritardo non sarebbero neanche incolmabili con ben 8 weekend ancora da disputare, ma Marquez è un veterano pluri Campione del Mondo e sembra essere lanciatissimo, Martin cade raramente ed è molto continuo (ma ha vinto il Gran Premio solo in Francia), Bezzecchi non ruggisce dal Mugello e sta commettendo troppi errori. Al momento non è da Mondiale.
