TennisUS Open
Troppo Alex de Minaur per Andrea Guerrieri, eliminato al primo turno degli US Open
Alex de Minaur non concede spazio alla sorpresa e supera Andrea Guerrieri nel primo turno degli US Open 2026 con un netto 6-2 6-4 6-4, al termine di una partita controllata dall’inizio alla fine. Il numero 6 del seeding fa valere esperienza, qualità e soprattutto una straordinaria solidità da fondo, lasciando all’italiano poche occasioni per cambiare l’inerzia dell’incontro, durato 1 ore e 40 minuti di gioco.
Il primo set fotografa immediatamente i valori in campo. De Minaur prende subito il comando dello scambio, tiene Guerrieri lontano dalla riga di fondo e sfrutta la propria velocità di spostamento per neutralizzare i tentativi dell’italiano di accelerare. Guerrieri è costretto a prendersi rischi, mentre l’australiano può costruire il punto con pazienza, aspettando l’occasione giusta per cambiare ritmo. Il risultato è un 6-2 che arriva senza particolari difficoltà.
Nel secondo parziale il copione non cambia. De Minaur continua a mettere pressione soprattutto con la risposta e a giocare profondo, impedendo a Guerrieri di comandare con continuità. Sul 4-2 arriva però la pioggia: il match viene sospeso per oltre 90 minuti, interrompendo una partita che l’australiano aveva già saldamente in mano.
La pausa non modifica gli equilibri. Al rientro in campo de Minaur riparte con la stessa intensità e chiude il secondo set sul 6-4, senza concedere a Guerrieri la possibilità di rientrare davvero nel match.
Nel terzo set l’italiano prova ad alzare il livello di aggressività, cercando di anticipare maggiormente la palla e di abbreviare gli scambi. Un effetto c’è visto che Guerrieri, dall’1-3, ribalta la situazione portandosi sul 4-3. Si tratta solo di un piccolo passaggio a vuoto dell’aussie, che riprende a tessere la sua tela e chiude sul 6-4.
Leggendo le statistiche, si comprende come il pallino del gioco sia sempre stato in mano a de Minaur: 82% dei punti vinti con la prima di servizio e il 56% con la seconda. Un peso di palla troppo leggero quello di Guerrieri per impensierire un avversario che si muove così bene.
