Formula 1GP Spagna
Toto Wolff predica prudenza in vista del GP di Madrid: “Sarà un weekend molto combattuto”
La Mercedes arriva al Gran Premio di Spagna 2026 con il morale altissimo dopo il trionfo di Monza, ma Toto Wolff invita la squadra a non lasciarsi condizionare dall’ottimo risultato ottenuto in Italia. La doppietta conquistata nel Tempio della Velocità ha rappresentato uno dei momenti migliori della stagione per la scuderia di Brackley, ma il Team Principal della Mercedes considera ormai archiviato il capitolo italiano.
“Monza è stato uno dei nostri weekend più forti della stagione e un risultato significativo per tutti a Brixworth e Brackley“, ha sottolineato Wolff nella presentazione ufficiale del Gran Premio di Madrid sul sito della scuderia di Brackley. Il riferimento è a un fine settimana nel quale la squadra è riuscita a sfruttare al massimo il proprio pacchetto tecnico, con Kimi Antonelli e George Russell protagonisti di una doppietta dal peso importante anche in ottica campionato.
Il successo, tuttavia, non cambia l’approccio della Mercedes. “Il team ha eseguito tutto molto bene, i piloti hanno dato il massimo e abbiamo estratto il massimo dal nostro pacchetto. Possiamo esserne soddisfatti, ma è già alle nostre spalle“, ha spiegato Wolff. Un concetto che fotografa bene la filosofia della squadra: celebrare il risultato, analizzarlo e poi voltare immediatamente pagina.
La vera incognita è infatti rappresentata dal Madring, il nuovo circuito di Madrid che debutta nel calendario iridato. Le caratteristiche del tracciato impongono alla Mercedes di ripartire quasi da zero sul piano della raccolta dati e della definizione del miglior assetto.
“Questo weekend presenta una sfida completamente diversa“, ha avvertito Wolff. Secondo il manager austriaco, le caratteristiche della pista madrilena saranno più vicine a quelle di Budapest e Zandvoort rispetto a Monza. Un elemento tutt’altro che secondario, considerando quanto il comportamento delle monoposto possa cambiare al variare del layout, del livello di carico aerodinamico richiesto e della gestione degli pneumatici.
Proprio per questo Wolff si aspetta una lotta molto più serrata: “Ci aspettiamo quindi un weekend molto combattuto“. La Mercedes, dunque, non considera il risultato di Monza come una garanzia di superiorità anche sul nuovo tracciato. L’obiettivo sarà piuttosto comprendere nel minor tempo possibile le caratteristiche del circuito e trasformare le informazioni raccolte nelle prime sessioni in prestazione concreta.
“Il nostro compito è capire il più rapidamente possibile le esigenze della pista di Madrid e massimizzare le nostre prestazioni fin dalla prima sessione“, ha aggiunto Wolff. È questa, probabilmente, la chiave tecnica del weekend per la squadra di Brackley: su un circuito completamente nuovo, la velocità di adattamento può diventare importante quanto la competitività intrinseca della vettura.
Il debutto del Madring rappresenta infatti un’incognita per l’intero schieramento. Nessun riferimento storico diretto consente di stabilire con certezza quali monoposto possano trovarsi più a loro agio sul nuovo tracciato. E proprio l’assenza di precedenti può rimescolare i valori emersi nelle gare precedenti.
“Le nuove piste creano opportunità e incognite in egual misura“, ha osservato il Team Principal della Mercedes. Una frase che riassume perfettamente l’atteggiamento della Mercedes alla vigilia del primo Gran Premio di Madrid: la squadra parte da una posizione di forza, ma non può dare nulla per scontato.
Al di là dell’aspetto puramente sportivo, Wolff ha poi evidenziato il significato dell’ingresso di Madrid nel calendario della F1. “Madrid è una città globale e gareggiare qui rappresenta un altro passo importante per il nostro sport“, ha dichiarato.
“Il fatto che una capitale iconica come Madrid voglia entrare a far parte del calendario dimostra la forza del nostro sport e lo slancio che continuiamo a costruire in tutto il mondo“, ha concluso Wolff.
