TennisUS Open
Puppo: “Darderi, Musetti e Cobolli devono farsene una ragione e cambiare programmazione. Bilancio deludente per l’Italia”
Continua la marcia degli US Open, torneo che si concluderà domenica 13 settembre, e prosegue anche l’appuntamento quotidiano con TennisMania, rubrica trasmessa sul canale YouTube di OA Sport. Nell’ultima puntata Dario Puppo, giornalista di Eurosport, ha analizzato la sconfitta subita da Luciano Darderi negli ottavi contro Zverev, si è proiettato alla possibile finale tra il tedesco e lo spagnolo e ha tracciato il bilancio della spedizione italiana. Attenzione rivolta anche alle possibili convocazioni per la Final Eight di Coppa Davis.
Sul quadro generale dei risultati: “Prosegue il trend delle ultime giornate con partite non equilibrate. Ne abbiamo avute diverse in campo femminile. In campo maschile Blockx si voleva ritirare per un problema alle costole, ho faticato contro Cerundolo, giocatore dal potenziale enorme che ha uno dei diritti più interessanti. Il suo modus operandi fa scattare solo ammirazione per il belga che è sul pezzo, ragazzo interessante e molto divertente. Colpisce molto bene, il problema di trascinarsi una situazione così rischia di venir fuori nei quarti. Khachanov va negli spogliatoi sotto 2-1. Tien si mette appollaiato, parla parecchio con Chang e butta via il quarto set. Il russo ha reagito bene, l’americano ha avuto anche la possibilità di servire per il match. Cerundolo ha una facilità nel colpire rarissima, ma l’argentino ha svarioni di attenzione e di recente ha dichiarato che non ama il circuito, la questione mentale non è facile da far crescere. Bravo Khachanov che ha l’esperienza per gestire queste situazioni. Mi spiace per Tien che ha dei colpi fenomenali, ma manca nel momento saliente. Sono contento per i quarti di Van de Zandschulp. L’apparizione dei Paesi Bassi è positiva, il suo è uno dei rari casi in cui l’allenatore lascia il giocatore perché non si impegna abbastanza. Le altre tre partite maschili potevano andare anche diversamente. Ho visto Darderi da fine secondo set, merito suo di aver trascinato Zverev al tie-break del terzo, poi è andata come doveva andare. Ha detto che è contento del torneo che ha fatto, finisce con positività per quanto ottenuto. Darderi viene sottovalutato per le sue capacità sul cemento, bello vedere una varietà di gioco per uno come lui “.
Sul bilancio del tennis italiano agli US Open: “L’Italia finisce qui, credo che un piccolo bilancio sia doveroso. È deludente, però ci sono delle attenuanti. Quella di Musetti non si può definire solo sfortuna, anche la sconfitta con Djokovic non è solo sfortuna, veniva da un periodo molto intenso e non aveva potuto completare la preparazione. Cobolli ha vinto dodici partite nello Slam in stagione, non sono in tanti a riuscirci. Deve cambiare la programmazione, così come Musetti e Darderi, e tutti e tre devono farsene una ragione. Cobolli non era tanto convinto nel dire che avrebbe giocato meno 250 e 500. Berrettini ha trovato un rivale che è salito di livello in questa stagione. Bilancio negativo in un’epoca d’oro, è una situazione anomala che dovrebbe tornare alla normalità agli Australian Open”.
Sui problemi di Swiatek e il torneo femminile: “Non ho ben capito cosa sia successo a Swiatek. L’ho presa sul 5-1, poi è successo che Zheng è riuscita a ribaltare per la seconda volta consecutiva. La polacca ha reso sul cemento, un po’ si è ripresa, la cinese è passata dalle qualificazioni. Rybakina che sembrava essersi fatta male prima dello US Open, essere riuscita a mettere a posto il problema al piede, mi fa dire giù il cappello. Adesso è a una sola partita dal numero uno. Sabalenka ha una partita non semplice. Rybakina ha battuto Osaka nel big match nettamente, fantastica lei. La kazaka è rimasta molto equilibrata psicologicamente, ormai è a una sola partita. Il nervosismo di Sabalenka salirà con il rischio concreto di poter perdere il numero uno. Bisogna ricordare che nel femminile il numero uno non cambia da tre anni. Le altre partite non sono state così interessanti, quella tra Andreeva e Potapova non è che mi ha particolarmente coinvolto, match vinto in rimonta dalla russa. A me piace molto Jovic, però Gauff le ha tolto il servizio quando voleva. Programma odierno tutto sull’Arthur Ashe. Aprono Tiafoe e Michelsen, in serata Alcaraz e Shelton”.
Su Alcaraz e il tema dell’equilibrio: “Ci tengo all’equilibrio, erano gli altri che hanno commentato Alcaraz che sono stati più entusiasti di me, è stato un plebiscito. Dalla Spagna trapelavano voci su una condizione precaria, sembrava uno uscito da un periodo di non gioco, che non si era sistemato. Alcaraz ha detto che dopo la partita con Paul non si era fissato sulla vittoria del torneo, era partito con l’idea di vedere come andavano le cose. Dovrà avere pazienza, tra una partita e l’altra non si è allenato, vediamo come si presenterà oggi. Dopo Paul tutti hanno una certa convinzione”.
Sul percorso di Zverev: “Zverev, anche se ha speso tante energie, l’ho visto bene. Non so dire chi sia favorito, forse il tedesco per un tabellone più semplice che gli potrebbe consentire di arrivare meglio all’ultimo atto. Se il tedesco arrivasse all’ultimo atto giocherebbe ventisette delle ventotto partite possibili negli Slam. Uno come Tien che finisce la benzina non va bene perché quello deve essere il suo cavallo di battaglia. Non ricordo i confronti diretti, ma vado con Tiafoe perché l’ho visto molto presente e sul pezzo”.
Sulle possibili convocazioni per la Davis: “Vavassori e Bolelli li porti, Berrettini magari riuscirà a prepararsi e lo porti, altrimenti sono in tre (Darderi, Cobolli e Musetti) a giocarsela. Darderi lo convocherei, anche perché ti garantisce un’ottima condizione nonostante una stagione con tanti tornei, programmazione che dovrà cambiare”.
Su Alcaraz e la finale più probabile: “Dover lavorare di più con la mano sinistra l’ha aiutato sul rovescio, Shelton è stato costretto a rispondere solo su domande su Alcaraz. Avevo detto che il vincitore sarebbe uscito da quel quarto, dopo la partita di Zverev le quote son salite. La finale più probabile è Zverev-Alcaraz. Non sono convinto che il tedesco non abbia il tennis per impensierire il murciano”.
Sul pronostico per le partite odierne: “Sabalenka-Noskova è la partita più equilibrata, potrebbe esserlo anche Tiafoe-Michelsen. Pegula vince in due anche se Navarro sta giocando bene. Noskova potrebbe battere Sabalenka in due. Secondo me Alcaraz-Shelton non è una partita equilibrata. Non vanno sottovalutati i due derby. Io andrei per Pegula in due, Noskova vince in due soprattutto se avrà l’atteggiamento giusto. Alcaraz vince in tre o in quattro, mentre Tiafoe-Michelsen può risolversi anche in cinque”.
Sulle future scelte di programmazione dei primi due giocatori al mondo: “Sinner, credo che lo ribadirà al suo rientro, e Alcaraz saranno molto attenti alla propria programmazione”.
Sui quarti di finale della parte alta: “Bisogna vedere come stanno Van de Zandschulp e Blockx, speriamo che non capiti il non match”.
