Nuoto
Proietti, il nuovo allenatore di Paltrinieri: “Mi ha convinto la luce nei suoi occhi. Vuole ancora essere competitivo nei 1500”
Germano Proietti è stato l’ospite dell’ultima puntata di Swim Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il tecnico romano è il nuovo allenatore di Grgorio Paltrinieri e del gruppo dei fondisti della Nazionale italiana di nuoto. Una nuova avventura davvero elettrizzante per il classe 1976.
La prima domanda è inevitabile ovvero cosa avrebbe pensato se, solo qualche mese fa, qualcuno gli avesse detto che sarebbe diventato il nuovo tecnico di Greg: “Avrei risposto come ho risposto alla sua chiamata a fine agosto. Avrei dato la mia disponibilità ma sarei stato solo più pronto – sorride – La chiamata l’ha fatta lui e mi ha chiesto se fossi stato interessato ad accompagnarlo nei prossimi 2 anni. Non nego che quello che mi ha convinto è stato vedere una luce nei suoi occhi, quella che solo i più grandi campioni hanno. Ho sentito anche Acerenza e il resto del gruppo. Non volevo si sentissero obbligati a rimanere qui ad Ostia, ma deve essere una scelta loro. Se fosse un obbligo si partirebbe male”.
Ci saranno punti di contatto con gli allenamenti precedenti? “Per quanto riguarda la collaborazione abbiamo deciso di proseguire nel lavoro che hanno svolto in questi anni Paltrinieri ed Acerenza. Ognuno ha la propria metodologia e il proprio vissuto, dentro e fuori l’acqua. Ho spiegato loro come voglio lavorare e penso che proseguirò molto sulla scia di quanto fatto negli anni precedenti. La cosa più importante è che c’è un confronto giornaliero con i ragazzi”.
Si nasce tecnici o lo si diventa? “Secondo me si nasce con quel fuoco dentro e con le esperienze si cerca di migliorare. Questo è il mio caso ovviamente”.
Come stanno procedendo i primi tempi assieme a Paltrinieri? “Abbiamo iniziato da due settimane il lavoro insieme. Siamo sempre sotto esame anche noi tecnici con uno come lui che studia tanto e si applica al massimo. Abbiamo tempo per parlare molto e non stiamo forzando per ora. Nel corso dell’inverno inizieremo a fare sul serio e saranno i momenti più difficili. Penso sia stato importante partite con il piede giusto. Io propongo lavori ai ragazzi, spiego loro le possibili evoluzioni e loro mi stanno seguendo. Cercherò di prendere il meglio da ogni singola seduta. Sarò un sarto, ovvero costruire il giusto lavoro per ogni atleta, come un vestito. Con le Fiamme Oro abbiamo oltre 40 atleti, uomini e donne, per cui senza coordinamento e dialogo non si potrebbe mai fare un lavoro fruttifero”.
Quali saranno i punti fermi dei prossimi mesi? “Con Gregorio abbiamo parlato dei suo obiettivi. Non solo Los Angeles 2028, ma anche quelli più vicini. Bisognerà vedere come andrà il prosieguo della stagione. Lui nasce con i 1.500 in vasca per lui ha l’esigenza di sentirsi super-competitivo anche in quello. Non sappiamo se farà i Mondiali o meno, ma è stata una sua richiesta, ovvero essere forte anche in vasca”.
Come si svilupperò il lavoro tra vasca e nuoto di fondo? “Per quanto riguarda il planning, l’abbiamo. Oggi è uscito il calendario del nuoto di vasca corta e vasca lunga. Stanno uscendo anche le tappe della Coppa del Mondo, quindi i Mondiali di Budapest. Struttureremo il programma in base ad ogni ragazzo. Se vorranno fare i 1.500 ad aprile agli Assoluti? Tutti hanno dato una risposta positiva per cui cercheremo di fare il meglio possibile caso per caso. Chi si concentrerà sulle acque libere, chi alle qualificazioni per i vari eventi”.
