Atletica
Perché Larissa Iapichino ha pianto agli Ultimate Championship? “In onore di chi non c’è più”: la dedica toccante
Larissa Iapichino ha vinto gli Ultimate Championship, la neonata competizione organizzata da World Athletics a cui prendono parte i migliori atleti in circolazione a livello internazionale. L’azzurra ha messo le cose in chiaro nella gara di salto in lungo già dalla prima prova, rendendosi protagonista di un solido balzo da 6.90 metri che si è rivelato inarrivabile per l’intera concorrenza sulla pedana di Budapest e che le ha permesso di chiudere con la ciliegina sulla torta questa intensa stagione
La fresca Campionessa d’Europa ha alzato al cielo il prestigioso trofeo (anche se servirà qualche edizione per portare questa competizione nel cuore degli appassionati), ampliando ulteriormente la propria bacheca e garantendosi anche un lauto assegno da 150.000 dollari. La 24enne toscana si è illuminata di luce propria al ribattezzato Mondiale dei Mondiali, in un’annata agonistica che ha portato in dote anche la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor, il record italiano (7.12 metri), il titolo continentale e la seconda piazza alle finali di Diamond League.
Subito dopo la conclusione della gara, Larissa Iapichino ha versato qualche lacrima ed è parsa decisamente commossa. Il motivo è da ritrovarsi in un lutto: in giornata si era spenta, a 99 anni, la signora Renata, la suocera della tata, la persona che l’ha cresciuta da piccola. Toccante la dedica dell’azzurra: “È una bellissima emozione, significa tanto. In una stagione che mi ha dato tanto e in un giorno un po’ particolare in onore di chi non c’è più, di chi ci ha lasciato oggi o anche in passato”.
La figlia di Fiona May, allenata da papà Gianni, ha poi proseguito, nelle dichiarazioni rilasciate ai canali federali: “Dopo l’anno scorso ho promesso a me stessa che non avrei voluto più provare la sensazione vissuta a Tokyo uscendo in qualificazione ai Mondiali, di uscire dalla pedana con la consapevolezza di aver dato tutto, di andare per la mia strada. Ma non si smette mai di migliorare e per l’anno prossimo ricomincerò con sempre più determinazione. Ho trovato la maturità che cercavo, insieme a papà Gianni che mi allena, provando anche strategie nuove. È bello guardarsi indietro e vedere il miglioramento“.
