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Pattinaggio artistico: revocato lo status neutrale a Kamila Valieva. Out anche Stepanova-Bukin
Un fatto particolare sta coinvolgendo Kamila Valieva. La talentuosissima stella del pattinaggio artistico russa, purtroppo rimasta impressa nella memoria collettiva per la squalifica causata dal test positivo al doping scoperto poco prima dei Giochi Olimpici di Pechino 2022, si è vista pochi giorni fa revocare lo status di atleta neutrale dall’ISU, perdendo così la possibilità di poter partecipare alle competizioni internazionali. A dare la notizia per prima è stata l’agenzia di stampa TASS.
Ad oggi non sono note le motivazioni ufficiali che hanno portato alla decisione. Quel che è certo è che, almeno in un primo momento, l’atleta era stata inserita nel sistema dell’Interational Skating Union sotto la sigla di AIN2 insieme ad altri volti conosciuti, vedi quello di Alexandra Trusova (ora in Ignatova).
Secondo alcuni rumors non confermati la Federazione ucraina avrebbe segnalato un rapporto tra la russa e Tatiana Navka, proprietaria di una scuola di pattinaggio dove l’atleta si allena nonché moglie del portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, e attualmente soggetta a sanzioni dell’UE dal 2022 per aver sostenuto la guerra, fattore che secondo quanto stilato dalla norma impedirebbe alla nativa di Kazan di ottenere il via libera neutrale.
Ricordiamo che per ottenere lo status è necessario rispondere ad alcuni parametri, tra cui anche quello di non appoggiare il conflitto ancora in fase di svolgimento in Ucraina. Insieme a lei sono stati giudicati non idonei sia Mark Kondratiuk che la celebre coppia di danza formata da Alexandra Stepanova-Ivan Bukin. Proprio questa mattina, l’ISU ha respinto il ricorso presentato dai diretti interessati.
