Giochi del MediterraneoPallanuoto
Pallanuoto, l’Italia piega la Serbia dopo una battaglia e vola in finale ai Giochi del Mediterraneo
Nella seconda semifinale del torneo di pallanuoto dei Giochi del Mediterraneo l’Italia piega, al termine di una battaglia agonisticamente vibrante, la Serbia 11-10 e vola in finale. Gli azzurri di Sandro Campagna affronteranno, nella sfida per il titolo, il Montenegro di Savic.
I padroni di casa sbloccano le ostilità grazie al bolide da posizione tre scagliato da Ferrero per trasformare la superiorità numerica dell’1-0 e raddoppiano con la giocata da centroboa di razza del numero sette che elude il marcatore e gira in porta il 2-0. La compagine in calottina scura, letale nell’uomo in più, si sblocca grazie al rigore del 2-1 trasformato da Martinovic. Gullotta, in superiorità, ristabilisce le distanze con la stoccata del 3-1 che chiude il parziale di apertura.
Il rigore guadagnato da Iocchi Gratta e trasformato in maniera esemplare da Ferrero regala agli azzurri il massimo vantaggio sul 4-1, margine che Carnesecchi, da posizione defilata, dilata ulteriormente con la rasoiata del 5-1. La truppa allenata da Vujasinovic, che diventa micidiale in superiorità, riapre la contesa con la tripletta del mancino Urosevic per il 5-4 e completa la rimonta con il sigillo apposto da Gavrilovic per il 5-5. La striscia dei serbi si allunga grazie al rigore firmato da Martinovic per operare il sorpasso sul 6-5 e ancora il bomber completa il 6-0 dei serbi per il 7-5 che spedisce le due squadre alla pausa lunga. La partita si accende e a farne le spese è Martinovic, espulso per gioco aggressivo.
Il missile sganciato da Cassia riporta il Settebello sul -1 per il 7-6 e, a metà frazione, Pippo Ferrero ricuce lo strappo grazie alla botta del 7-7. Nel finale l’Italia si gode il sorpasso con l’8-7 firmato da Iocchi Gratta, lesto a girare palla in porta sull’assist al bacio di Ferrero, e si presenta avanti di una lunghezza all’ultima pausa. La frazione conclusiva si trasforma in un estenuante duello punto a punto nel quale le due rivali si ribattono colpo su colpo. Sono ancora lo scatenato Ferrero, top scorer dei suoi con un poker, e l’universale della Pro Recco a piazzare l’allungo decisivo sull’11-9 a poco più di tre minuti dalla fine. Vucinic accorcia per l’11-10, ma l’Italia resiste, vince la battaglia e si giocherà il titolo.
