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Pagelle Italia-Polonia Europei volley femminile: Egonu carbura, Sylla encomiabile, Danesi granitica

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Italia volley
Italia volley / Fipav Creative Hub

L’Italia ha sconfitto la Polonia per 3-1 e si è qualificata alla finale degli Europei 2026 di volley femminile, guadagnandosi il diritto di affrontare la Turchia nel confronto che domenica 6 settembre (ore 18.00) metterà in palio il titolo continentale e il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Le azzurre hanno dettato legge nei primi due set, hanno subito la reazione delle biancorosse nella terza frazione e poi sono riuscite a chiudere i conti nel quarto parziale. Di seguito le pagelle e i voti dell’Italia.

PAGELLE ITALIA SEMIFINALE EUROPEI VOLLEY

PAOLA EGONU: 8. L’opposto disputa una partita estremamente solida, continua e concreta, mantenendo un livello omogeneo per un’ora e mezza. Un faro in fase offensiva (53% in attacco), ma soprattutto ammirevole presenza in campo, sempre presente e capace di guidare la squadra nelle fasi calde. L’attaccante chiude da miglior marcatrice (20 punti, 3 muri), stampa a più riprese le avversarie e si lancia con entusiasmo verso l’atto conclusivo, pronta a duellare con Melissa Vargas.

EKATERINA ANTROPOVA: 7+. Alla sua prima semifinale internazionale da schiacciatrice, fuori ruolo e a completa disposizione del gruppo, rappresenta il secondo terminale offensivo di razza di cui l’Italia ha bisogno. Soffre inevitabilmente in ricezione (22%), ma le compagne la aiutano e lei ripaga con una prestazione di ottima fattura in attacco (14 punti, 44%), con una buona efficienza al servizio (anche se manca il bottino di ace) e con grande grinta sottorete.

MYRIAM SYLLA: 7,5. La schiacciatrice rappresenta una totale garanzia anche nella nuova impostazione votata alla difesa, dove si distingue in maniera perentoria. Fatica di più in ricezione (32%), ma risulta complessivamente magistrale e funge da perfetto metronomo coprendo una larga parte del campo. Si fa sentire anche a muro (3) e chiude con 9 punti a referto (29%).

ANNA DANESI: 8. La sostituzione dopo il terzo set contro la Svezia aveva destato qualche perplessità, oggi la capitana ha ruggito in maniera perentoria, rispondendo in maniera impeccabile in tutti i fondamentali: 4 muri, maiuscola con i primi tempi (73% in fase offensiva), va a referto in doppia cifra (13 punti) e risulta tra le migliori in campo nel sestetto tricolore.

SARAH FAHR: 7. Accanto a una superlativa Anna Danesi, la centrale rappresenta una saracinesca contro Stysiak, Szczurowska, Lampkowska e Czyrnianska. A muro è granitica (4 muri), i suoi primi tempi sono risultati un po’ implacabili del solito (9 punti complessivi, 56% in fase offensiva).

ALESSIA ORRO: 7+. Lavoro egregio della palleggiatrice, che riesce a sfruttare bene le due bocche da fuoco di riferimento (Egonu e Antropova), aziona le centrali con continuità e si fa sentire al servizio, andando anche a referto con quattro punti personali.

ELEONORA FERSINO: 7. Non è semplice cogliere l’eredità di De Gennaro e non è facile dover coprire una vasta zona di campo, vista la presenza di Antropova come schiacciatrice. Il libero ha qualche passaggio a vuoto e in alcuni frangenti commette qualche errore di troppo in ricezione, ma riesce a recuperare con delle buone difese e con una prova complessivamente positiva, che riesce anche a dare sicurezza alle compagne.

CARLOTTA CAMBI e MERIT ADIGWE (4 punti) si fanno sempre trovare pronti con il doppio cambio, buoni gli ingressi a set in corso di GAIA GIOVANNINI e ILARIA SPIRITO.

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