Nascar
NASCAR, Larson ritrova il successo al Gateway tra le bandiere gialle
Kyle Larson torna a vincere nella NASCAR Cup Series al World Wide Technology Raceway di Gateway al termine di una prova condizionata dalle infinite interruzioni. Il #5 di Hendrick Motorsports festeggia nella seconda sfida della Chase 2026 spezzando un’assenza dalla Victory Lane che durava da 51 eventi.
Le prime due Stage sono state ricche di bandiere gialle, Joey Logano e Kyle Larson si sono partiti il primato rispettivamente con la Ford Mustang #22 Team Penske e la Chevy Camaro #5 Hendrick Motorsports. La situazione non è cambiata con la prima ripartenza della Final Stage, segnata da un contatto tra due piloti della Chase: Bubba Wallace e Chase Briscoe.
Le due Toyota, la #23 di 23XI Racing e la #19 di Joe Gibbs Racing, sono precipitate nella classifica generale. Coinvolta nell’impatto anche la Chevy Camaro #24 Hendrick Motorsports dell’ex vincitore della Daytona 500 William Byron.
Il primo però ad alzare veramente bandiera bianca è stato Ryan Blaney: l’ex campione è finito a muro in curva 1-2 dopo aver accusato un problema ai freni nell’area anteriore destra. Il #12 di Penske non ha potuto controllare la propria Ford e purtroppo ha dovuto prematuramente abbandonare la scena.
La compagine del ‘Capitano’, finalmente senza caution, ha tentato di scappare con Logano. Il #22 ha creato un piccolo margine nei confronti dell’ex compagno di squadra Brad Keselowski (RFK Racing Ford #6) e sul giovane Carson Hocevar (Spire Motorsport Chevrolet #77), alla prima apparizione nella Chase in carriera.
L’ennesima yellow flag a 40 giri dalla fine ha visto quasi tutti i protagonisti fermarsi ad eccezione di Keselowski e soprattutto Ty Gibbs (Joe Gibbs Racing Toyota #54). La sosta non è stata uguale per tutti i protagonisti, Logano e Briscoe hanno infatti sostituito solamente due gomme e non quattro.
L’imprevedibile competizione nelllo Stato dell’Illinois ha tolto dai giochi altri due contendenti per il successo finale: Briscoe e Chase Elliott. Nuovamente protagonisti i freni, questa volta per la Chevy #9 Hendrick che sempre in curva 1-2 non ha potuto evitare l’impatto contro le barriere e la Toyota #19. Briscoe stava affrontando la curva alle spalle di alcuni rivali, il volto di Joe Gibbs Racing è stato colpito dalla Camaro #9.
Logano ha approfittato delle gomme più fresche per prendere la vetta su Keselowski, presto beffato anche da Larson. Niente da fare invece per Christopher Bell (Gibbs Toyota #20) che dopo una brutta ripartenza è stato vittima anche di uno sfortunato invicidente. Il nativo di Norman è finito contro le barriere dopo un contatto con Josh Berry, portacolori della Ford #21 Woods Brothers Racing.
Il vincitore della Southern 500 di settimana scorsa è precipitato in classifica, ma ha limitato altri due piloti della Chase: Wallace e Tyler Reddick (23XI Racing Toyota #45). Gli ultimi due citati, incolpevoli, hanno provato ad evitare Bell e Berry senza riuscire nell’esito sperato.
L’infinita ‘Enjoy Ellinois 300’ ha limitato al seguente restart Ty Gibbs #54 e Daniel Suarez (Spire Chevrolet #7). Ottimo spunto invece per Larson che ha sfruttato le due gomme più fresche rispetto a Logano per superare la Mustang #12 in curva 1-2 pochi metri dopo il restart.
A 7 passaggi dalla fine, Larson ha tentato lo strappo decisivo, aiutato anche dalla preziosa collaborazione del compagno di squadra Alex Bowman #48. La Chevy #5 del californiano sembrava poter chiudere i conti definitivamente, il 34enne ha dovuto attendere ancora qualche minuto prima di festeggiare in seguito ad una nuova interruzione.
La NASCAR ha protratto la corsa all’overtime dopo l’impatto in curva 1-2 di Chris Buescher (RFK Racing Ford #17), altra vittima dei freni. Tanti problemi nel weekend per le vetture della Cup Series, oltremodo sollecitate nell’impianto che non sorge lontano da St. Louis.
Dopo 18 caution e due brevi periodi di bandiera rossa, Larson ha imposto il suo ritmo nei due giri conclusivi riuscendo a battere il compagno di squadra Bowman, Logano, Byron, Ross Chastain (Trackhouse Chevrolet #1), Austin Dillon (RCR Chevrolet #3), Connor Zilisch (Trackhouse Chevrolet #88) ed Hocevar.
Settimana prossima l’attesa night race di Bristol.
