Pallavolo
Myriam Sylla: “Vincere soffrendo è normale, a chi piacciono le cose semplici? Non serve agitarsi”
Myriam Sylla è stata tra le migliori in campo a Brno (Cechia) in occasione del confronto tra Italia e Svezia, quarto di finale degli Europei 2026 di volley femminile. La schiacciatrice ha disputato un incontro di notevole respiro in fase difensiva, cercando di contenere la scatenata Isabelle Haak e togliendo poi la soddisfazione di mettere a terra il punto della vittoria. Il martello ha chiuso con 14 punti (52% in fase offensiva) e si è caricata sulle spalle una buona parte del peso della ricezione di squadra (34 palloni, 38% di positiva).
L’azzurra ha risposto a un complimento che Julio Velasco le ha fatto tramite i microfoni della Rai e ha poi proseguito: “Ci sono partite in cui serve essere calmi e provarci, senza agitarsi quando le cose non vengono. Magari ho fatto qualcosa in più in difesa e ho faticato più in ricezione. Non sempre è domenica, non sempre riesce tutto bene. Credo che sia normale vincere soffrendo, se non fosse così non dovremmo partecipare a questi tornei. Chi pensa di vedere una partita serena e tranquilla…“.
La nostra portacolori è stata molto chiara: “Penso che giocare, sudare e meritarselo sia meglio. A chi piacciono le cose semplici? Il momento più difficile è stato forse nel finale del secondo set, ma tutta la partita è stata complicata: quando sembrava che potessimo tirare il fiato loro non ci mollavano. Giusto così, è questo che vi aspettate come spettacolo“.
Un ulteriore passaggio sulle avversarie: “C’era una giocatrice come Haak che conoscono tutti, c’era anche la sorella. Hanno cambiato gioco, sono state brave e hanno spinto sui nostri punti meno forti. Oggi è stato difficile adattarsi ai cambiamenti e alle cose che stavano facendo loro“.
