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Motocross

MXGP, assolo di Jeffrey Herlings in gara-1 a Shanghai. Adamo ai margini della top-10

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Jeffrey Herlings
Jeffrey Herlings / Valerio Origo

Sempre Jeffrey Herlings. Il pilota olandese della Honda, già matematicamente campione del mondo per la sesta volta dopo il GP di Turchia, non sembra avere alcuna intenzione di rallentare. Archiviato il titolo iridato, “The Bullet” ha infatti prolungato il proprio dominio anche nella diciottesima tappa del Mondiale 2026 di MXGP, imponendosi con autorevolezza sul tracciato dell’Oriental Beauty Valley di Shanghai.

Una pista selettiva e particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico, sulla quale la gestione delle energie ha giocato un ruolo determinante. A fare la differenza, soprattutto, è stata la capacità di mantenere un ritmo elevatissimo nelle fasi conclusive della manche, proprio il terreno sul quale Herlings ha costruito l’ennesimo successo della sua stagione.

L’olandese è scattato davanti a tutti, conquistando l’holeshot e precedendo il compagno di marca, il francese Tom Vialle. Da quel momento, la gara ha preso rapidamente la direzione di Herlings. Giro dopo giro, il pilota Honda ha imposto un passo impressionante, stabilmente sull’1’45” basso, scavando progressivamente un margine incolmabile nei confronti degli inseguitori.

Il risultato è stata la tredicesima manche consecutiva conquistata dal campione olandese in questo campionato. Herlings ha tagliato il traguardo con 8”333 di vantaggio su Romain Febvre, pilota della Kawasaki e campione del mondo in carica, mentre Vialle ha completato il podio a 12”236 dal vincitore. Più distante il resto della top-5, con lo sloveno Jan Pancar (KTM) quarto a 54”302 e il lettone Pauls Jonass (Kawasaki) quinto a 57”142.

Tra gli italiani, resta il rammarico per Andrea Adamo. Il siciliano aveva iniziato la manche nel migliore dei modi, protagonista di una buona partenza, ma una caduta ha compromesso la sua prova, costringendolo a una difficile rimonta. Adamo ha comunque portato la sua KTM al nono posto, accusando un distacco di 1’47”688 dalla vetta. Da segnalare, infine, il 12° posto di Ivo Monticelli, in sella alla Yamaha.

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