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MotoGP, da -102 a leader del Mondiale: Marc Marquez corona la rimonta in poco più di 3 mesi
Il 31 maggio Aprilia faceva doppietta nel Gran Premio d’Italia ribadendo la superiorità evidenziata nella prima parte della stagione e proiettandosi verso una probabile sfida interna tra Marco Bezzecchi e Jorge Martin per il titolo. Tre mesi e mezzo più tardi vediamo un mondo alla rovescia, con Marc Marquez leader del Mondiale insieme a Martinator e con un vantaggio di 33 punti sul Bez.
Incredibile ma vero, considerando che il fuoriclasse catalano della Ducati aveva accumulato un distacco di 102 punti dalla vetta della classifica generale dopo il weekend del Mugello a causa di una condizione fisica non ottimale e soprattutto alle tre manche saltate (la Sprint in Francia ed il round di Barcellona) per la doppia operazione al piede e alla spalla in seguito alla caduta di Le Mans.
Dalla tappa successiva in Ungheria è cominciata l’impressionante rimonta del nove volte campione iridato, che ha fatto bottino pieno o quasi sulle piste favorevoli di Balaton, Brno, Sachsenring, Aragon e Misano, correndo invece in difesa senza prendere rischi eccessivi su circuiti meno congeniali come Assen e Silverstone. Un approccio che ha pagato i suoi dividendi sul lungo periodo, ovviamente anche grazie alla collaborazione della casa di Noale.
Martin e soprattutto Bezzecchi hanno lasciato per strada una marea di punti tra cadute ed errori, rimettendo in corsa il 33enne di Cervera e ritrovandosi nella peggior condizione psicologica possibile dopo aver visto evaporare un vantaggio enorme. Adesso però Marc sembra sempre più vicino al 100%, vola sulle ali dell’entusiasmo con un trend assolutamente positivo ed è il naturale favorito per vincere il Mondiale.
