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Mondiali ciclismo 2026, Giulio Ciccone e l’occasione per un piazzamento di prestigio. Sarà il capitano dell’Italia

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Giulio Ciccone
Giulio Ciccone Lapresse

Giulio Ciccone sarà il capitano dell’Italia nella prova in linea dei Mondiali di Montréal e arriva all’appuntamento iridato con l’obiettivo di conquistare un piazzamento di prestigio. L’azzurro ha già dimostrato di poter essere competitivo su questo tipo di percorsi e avrà il compito di guidare una Nazionale che proverà a giocarsi le proprie carte in una corsa lunga e inevitabilmente molto tattica.

I segnali arrivati dal Canada nelle ultime settimane sono incoraggianti. Ciccone ha conquistato un ottimo secondo posto al GP Québec, alle spalle di Remco Evenepoel, prima di chiudere al settimo posto al GP Montréal, proprio sul circuito che ospiterà la prova mondiale. Il risultato nella gara di domenica scorsa assume quindi un significato particolare: l’abruzzese ha già avuto modo di confrontarsi direttamente con le caratteristiche delle salite e dei passaggi tecnici che ritroverà nella prova in linea iridata.

Dodici mesi fa, in Rwanda, Ciccone aveva chiuso al sesto posto la prova iridata. A Montréal potrà contare su una situazione differente, anche per l’assenza del campione del mondo in carica Tadej Pogačar. Il percorso resta selettivo, ma la corsa potrebbe svilupparsi in maniera più tattica e lasciare maggior spazio alle iniziative dei corridori capaci di leggere bene i diversi momenti della gara.

Per Ciccone sarà quindi importante arrivare nella fase decisiva con le energie necessarie per giocarsi le proprie possibilità. L’Italia avrà in Pellizzari una possibile seconda punta da utilizzare in anticipo, mentre il capitano potrà rimanere coperto più a lungo e attendere il momento giusto per uscire allo scoperto.

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