Formula 1GP Italia
Max Verstappen: “Non ci sarà un grande divertimento a Monza, noi continuiamo ad inseguire”
Si è aperta con il consueto media-day la settimana del Gran Premio d’Italia 2026, nuovo appuntamento del Mondiale F1. In attesa delle prove libere di domani, i piloti hanno oggi espresso alla stampa le loro considerazioni in vista del weekend di Monza. Tra questi si sono registrate anche le parole di Max Verstappen, reduce dal disastroso GP casalingo a Zandvoort.
L’olandese, vittima due settimane fa anche di problemi fisici, vuole in Italia tornare a lottare per il podio in un tracciato che però non lo ha mai ispirato più di tanto. Queste le sue considerazioni riportate da automoto.it: “In termini di divertimento non sarà un gran granché qui. Al giorno d’oggi siamo al 50 e 50 tra motore termico e batteria, e penso che sui tracciati in cui l’efficienza è critica non siamo stati particolarmente eccezionali con la gestione dell’energia. Non mi aspetto miracoli: sarà dura. Le altre squadre intorno a noi stanno portando aggiornamenti e facendo passi in avanti; noi eravamo già inseguitori prima, quindi non mi aspetto che la situazione cambi adesso. Dobbiamo solo iniziare a capire di più sulla macchina e sulle cose che vorremmo diverse per il prossimo anno”.
Sulla situazione con la FIA: “Riguardo alla questione con la FIA, da parte mia valgono gli stessi commenti dell’ultima volta: siamo sorpresi come squadra perché non vediamo lo stesso sviluppo sulla macchina, e questo non va bene. Siamo ancora in trattativa con la FIA e vedremo cosa ne verrà fuori”.
Il pronostico sul weekend: “In qualifica non sono sicuro che vedremo distacchi entro un secondo, ma le distanze saranno più ridotte rispetto agli ultimi anni ed è facile finire in una posizione d’ombra in pista. Per quanto riguarda le strategie di scia tra compagni di squadra, è una cosa semplice di cui possiamo parlare più tardi: se ti trovi in una battaglia per il campionato o cerchi qualcosa di speciale valuti se far fare bene entrambe le vetture, ma io non chiedo mai queste cose al team e lascio a loro la decisione. Per la gara di domenica non so ancora dove sarò sulla griglia, ma penso che sarà un’esperienza piuttosto dura per tutti capire come gestire il consumo della batteria sulla distanza e quanto si possa effettivamente spingere per effettuare un sorpasso”.
Concludendo su Michael Schumacher, al quale verrà dedicato un ricordo a 30 anni dalla sua prima volta in rosso: “Per me e per la mia famiglia, Michael Schumacher era il punto di riferimento assoluto su come si debba essere un pilota da corsa. Lasciando stare il talento, era unico per livello di preparazione fisica, approccio alle gare, modo di lavorare con la squadra e capacità di costruire il team per vincere i campionati. È una grande fonte di ispirazione per piloti e team, ed è davvero bello vedere la Ferrari celebrarlo e rendergli omaggio qui”.
