America's CupVela
Max Sirena: “Vogliamo emozionare la gente. Sono convinto che Napoli tiferà Luna Rossa”
Prosegue il conto alla rovescia in vista della prossima edizione dell’America’s Cup, che si terrà per la prima volta nella storia in Italia. Sarà Napoli ad ospitare la 38ma Coppa America di vela tra maggio e luglio del 2027, ma tra meno di due settimane andrà in scena un succoso antipasto con protagonisti gli AC40 (barche one design più piccole rispetto agli AC75 che vedremo durante l’America’s Cup) nel secondo appuntamento con le regate preliminari. Max Sirena, CEO di Luna Rossa, ha fatto il punto della situazione in vista della Preliminary Regatta e della competizione vera e propria in programma l’anno prossimo.
“Dobbiamo essere bravi a rispettare la città e riuscire ad emozionare la gente. E dobbiamo essere bravi a vincere le regate: sono convinto che il popolo napoletano farà il tifo per Luna Rossa. Questa è una delle città più belle al mondo. C’è una profonda cultura marinara, una cultura artistica, ed è da anni il posto dove si mangia meglio al mondo. Ma direi che questa sarà un’opportunità per far vedere una Napoli diversa da quella che tutti conoscono, magari attraverso le varie serie televisive. Napoli è molto di più rispetto a quella che è la sua percezione, soprattutto all’estero. Quando abbiamo i nostri board meeting con gli altri team io a loro dico sempre che scoprirete la vera Napoli, che non è solo mangiare pizza, scoprirete la vera cultura di Napoli. Oltre a vincere le regate la nostra responsabilità sarà soprattutto quella di evitare quanto accadde durante i Mondiali di calcio del 1990 con l’Italia e l’Argentina: dobbiamo essere sicuri che i napoletani tifino Luna Rossa e non un altro team“, dichiara Sirena nell’ambito di una conferenza stampa organizzata nella sede regionale dell’Ordine dei Giornalisti.
“Stiamo seguendo i lavori che stanno svolgendo a Bagnoli e a Nisida, che poche settimane fa non era di certo un’area pronta per ospitare i team per questa regata di fine settembre. In realtà è stato fatto un lavoro enorme, in maniera anche sorprendente. Quindi bisogna dare merito a tutte le persone che stanno lavorando anche su via Caracciolo dove piano piano il villaggio sta prendendo forma: sarà un evento bellissimo e Napoli sarà il valore aggiunto“, prosegue l’amministratore delegato di Luna Rossa.
Sull’importanza di questo evento storico per rendere più popolare la vela: “La vela è una scuola di vita, il mare è una scuola di vita, andare in barca ti insegna il rispetto del mare e ti mette a conoscenza dei tuoi limiti. Dobbiamo essere più bravi a farlo conoscere, ma mi da quasi fastidio quando qualcuno dice che la vela è uno sport elitario. Il nostro è uno sport costoso, c’è bisogno di capitali per gareggiare al meglio, ma chi lo pratica non sono i figli dei milionari. Credo che sia un po’ una nomenclatura vecchia questa che racconta la vela come uno sport elitario. In realtà è una delle discipline più naturali insieme al calcio: in una città come Napoli, la cosa più semplice è andare in mare. Il nostro obiettivo, oltre a vincere le regate, è quello di avvicinare più persone possibili al mare, soprattutto quelli dell’entroterra o di zone dove magari non viene percepito cos’è la Coppa America. Se già su 10 bambini riusciamo ad avvicinarne 2, che si affacciano al mare per la prima volta, abbiamo vinto. La nostra intenzione è quella di creare un programma di avvicinamento e di educazione: nei prossimi mesi vogliamo andare anche in molte zone di Napoli, nelle scuole, perché dobbiamo partire dai giovani che in qualche modo ci possono portare avanti e insegnare anche ad apprezzare meglio il mare“.
