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GP San MarinoMotoGP

Marc Marquez non si sbilancia: “Misano non è Aragon, prima dovrò capire il livello delle Aprilia”

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Marc Marquez / ValOri_ph

Marc Marquez non vuole fermarsi e lo conferma anche nel corso della conferenza stampa che ha sancito il via ufficiale dell’attesissimo fine settimana del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, quattordicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026. Sul tracciato di Misano Adriatico, intitolato a Marco Simoncelli, ci attende un weekend di capitale importanza per quanto riguarda la lotta per il titolo, con il pilota del team Ducati Factory che sta proseguendo nella sua rimonta.

Dopo aver messo in archivio la pesante doppietta di Aragon, infatti, il Cabroncito sta iniziando a mettere davvero pressione ai primi della classe. Jorge Martin rimane in vetta con 256 punti, ma Marc Marquez si è fatto sotto, portandosi a quota 237, ovvero a sole 19 lunghezze di distacco. Terzo Marco Bezzecchi con 232, quarto Fabio Di Giannantonio con 208, mentre Ai Ogura rimane fermo (e rimarrà anche dopo questa tappa) a 203.

Nel corso della conferenza stampa odierna il pilota classe 1993 ha iniziato dalle aspettative sulla pista romagnola:Sicuramente non è una pista come Aragon dove avevo un certo tipo di obiettivo qui dovrò capire per prima cosa il potenziale delle Aprilia e dovrò dare il 100% per capire dove potrò arrivare domenica. La corsa al titolo? La chiave per queste ultime gare sarà cercare di essere sempre il più veloce, quindi prendendomi dei rischi. Alcuni piloti sono più costanti, altri hanno punte di velocità superiori. Dovrò guidare nel migliore dei modi in ogni tracciato”.

Nelle scorse giornate il pilota spagnolo ha fatto scalpore pubblicando una sua foto nella quale si vede in maniera evidente la situazione di spalla e braccio destro dopo le numerose operazioni. Una immagine che ha letteralmente lasciato sotto shock tutti i tifosi:Come ho detto ad Aragon ero un po’ stanco delle solite domande. Quando ci sono punti di domanda o speculazioni la cosa più semplice è essere onesto, mettendo a tacere ogni polemica. Ho messo quella foto e contemporaneamente il mio dottore ha spiegato quanto l’incidente in Indonesia sia stato pesante. Io mi sento bene sono competitivo e do il massimo in ogni weekend, tutto il resto non conta. Rispetto a quando avevo 20 anni devo mettere il massimo sforzo per arrivare alla vittoria, prima era più dipendente dall’istinto naturale”. 

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