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Magnani: “Aouani ha avuto un infortunio serio; Del Buono ha ancora ampi margini, Lonedo deve consolidarsi”
Nell’ultimo appuntamento di Sprint Zone, trasmissione che va in onda sul canale YouTube di OA Sport, condotta da Ferdinando Savarese, l’ospite è Massimo Magnani: il tecnico ferrarese ripercorre i principali risultati internazionali stagionali di alcuni dei suoi atleti, ovvero Iliass Aouani, Rebecca Lonedo, Elisa Palmero e Federica Del Buono.
Iliass Aouani dopo il bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025 nella maratona ha centrato il record italiano, poi lo stop: “Giusto ieri ha ricominciato a correre, non ad allenarsi, ha ricominciato a correre dopo un problema abbastanza serio che ha avuto durante la stagione e che lo ha costretto a rinunciare ai Campionati Europei di Birmingham, dove se fosse andato tutto bene avrebbe corso i 10000 metri. Ha fatto una primissima parte di stagione perfettamente in linea con quello che avevamo programmato e pianificato anche insieme alla Federazione. Il programma prevedeva che nel 2026 Iliass andasse alla ricerca di prestazioni cronometriche significative, lo ha fatto, centrando il record italiano a Tokyo a marzo, con una prestazione cronometrica molto buona, ma che ancora non rappresenta esattamente quello che lui può fare. Aveva inserito nell’inizio della fase estiva con la pista la Coppa Europa dei 10000, dove aveva vinto con un 27’502 molto buono, correndo praticamente prima all’inseguimento dei pacemaker poi da solo per circa 5 km, e quindi era un segnale che andava appunto nella direzione di quello che avevamo pianificato. Poi, purtroppo, ha avuto questo problema anche proprio in seguito alla partecipazione alla Coppa Europa dei 10000, dove è stato costretto ad utilizzare le scarpe chiodate, che non adopera più da tempo, e che gli hanno creato problemi ai polpacci e quindi alla meccanica di corsa, poi ha preso una distorsione al piede destro e da lì sono nati una serie di compensazioni alla sua meccanica di corsa, caricando e gravando sulla gamba destra, scatenando una periostite piuttosto pesante, che ha necessitato delle giuste terapie per recuperare. Comunque Iliass ha perso la grande parte dell’estate, adesso cominciamo a intanto a riprendere, poi progressivamente ad allenarci, per guardare ormai al 2027“.
Federica del Buono ha vinto i 10000 dei Giochi del Mediterraneo: “Ha trovato la strada per renderlo spettacolare, entusiasmante e anche emozionante. In gara c’è stata un’azione dell’atleta marocchina che a cinque giri dalla fine partita con un’azione molto decisa, trascinandosi dietro l’atletta turca, adesso non ricordo più bene i nomi. Federica è stata da una parte intelligente, dall’altra un po’ troppo cauta nel seguire questa azione, probabilmente se avesse perso un pochino meno metri, cosa che avrebbe potuto fare perché era nelle sue corde, non sarebbe stato così entusiasmante il finale, però è bene che sia stato così, perché intanto oggi si può parlare di una gara entusiasmante per una prestazione di 35 minuti, che in sé non ha un valore tecnico. Federica è stata molto brava ad interpretarla davvero molto bene ed a leggere bene come sarebbero state le cose. Molto ha fatto la sua determinazione nel voler perseguire comunque una medaglia, fino a che si è resa conto che poteva vincere la medaglia. Molto ha fatto il pubblico, che l’ha trascinata in una finale veramente esaltante, poi non c’è niente che paghi l’interesse del pubblico, l’attenzione del pubblico, come quello di vedere che il cacciatore va a prendere la preda, quindi è stato veramente esaltante per questo. Questo da una parte penso e spero che aiuti Federica anche a capire quanti e quali sono ancora i suoi margini di miglioramento, e quanto ancora c’è da lavorare sul piano mentale perché lei diventi veramente consapevole del suo potenziale e riesca anche ad adoperarlo bene, fino in fondo, tutte le volte che gareggia“.
Elisa Palmero, invece, si è classificata quinta sui 10000 agli Europei di Birminghm: “E’ nella fase in cui dall’esplorazione della maratona, che ha fatto lo scorso febbraio a Siviglia, dove ha corso in 2:24’10” alla prima maratona della sua vita, si passa alla trasformazione in maratoneta prevalente, non esclusiva, ma prevalente, che vuol dire che all’inizio del 2027 faremo una seconda maratona, che sarà finalizzata a correre i Campionati del Mondo di Pechino nell’autunno, quindi un anno nella prima parte dedicato alla maratona, nella seconda parte dedicato nuovamente alla maratona, passando per l’attività in pista nella parte centrale della stagione, perché non vanno trascurate quelle discipline, anche perché anche su quelle discipline Elisa ha ancora molti margini di miglioramento. La sua trasformazione, il suo passaggio verso la maratona è in funzione dei Mondiali del 2027 e delle Olimpiadi del 2028“.
Rebecca Lonedo, invece, nella maratona degli Europei è stata argento a squadre e sesta a livello individuale: “Deve consolidare la sua capacità di correre bene le maratone, sia quelle contro il tempo che quelle nei Campionati. È stata molto brava a Tokyo 2025, è stata particolarmente brava a Birmingham 2026, si è sempre destreggiata molto bene in quelle che vengono considerate gare one to one, cioè uomo contro uomo, però sa anche correre veloce, come dimostra il 2:24’28” che ha fatto a Siviglia nel febbraio 2026, quindi l’obiettivo è di correre ancora più veloce per definire bene la sua partecipazione ai Campionati Mondiali di Pechino e poi guardare naturalmente alle Olimpiadi del 2028“.
