Atletica
La barriera di Sawe, i due piani di Duplantis o il volo di Diaz? Qual è la prestazione dell’anno: la classifica a punti
Tutte le prestazioni realizzate nell’universo dell’atletica vantano un corrispettivo in termini di punti, stilato in base ai tabellari di World Athletics, che permettono di equiparare le varie discipline in termini tecnici. Grazie a questi dettami, si possono confrontare tempi e misure tra specialità, per capire quale sia più significativa in termini prestazionali e dunque meritevole di maggiore risalto. Non si tratta di un semplice gioco, ma di un prontuario a tutti gli effetti, che ha un determinato peso in termini agonistici, molto considerato dagli atleti e a cui la Federazione Mondiale dà risalto.
Qual è stata la miglior prestazione della stagione ormai terminata? La risposta non è semplice e scontata, perché si sono viste svariate prove significative in questa annata agonistica. In cima alla graduatoria svetta lo svedese Armand Duplantis, che con il record del mondo di salto con l’asta (6.31 metri) ha portato a casa 1.353 punti. Alle Finali di Diamond League ha provato a impensierirlo lo strepitoso brasiliano Alison Dos Santos, capace di un mirabolante 45.80 sui 400 ostacoli: il secondo uomo a scendere sotti la barriera dei 46 secondi sul giro della morte con barriere e fresco primatista mondiale si è però fermato a 1.348 punti.
Scendere sotto il muro delle due ore e abbattere una barriera ancestrale non è stato sufficiente al keniano Sabastian Sawe per sognare in grande: la vittoria alla Maratona di Londra in 1h59:30 gli è valsa 1.328 punti, utile per la terza piazza nel pound for pound (abbiamo considerato le world lead di ogni disciplina). A seguire due discipline di lanci: l’australiano Matthew Denny (1.319 punti per aver spedito il disco a 74.04 metri in quel di Ramona) e il giamaicano Rajindra Campbell (1.305 punti per la spallata da 23.08 metri nel peso).
Il record del mondo sui 110 ostacoli non ha mandato in orbita lo statunitense Ja’Kobe Tharp, sesto con 1.304 punti grazie al 12.75 di Eugene. Il nostro Andy Diaz è volato a 18.15 metri nel salto triplo, è diventato il quarto uomo della storia e si è fermato ad appena 14 centimetri dal record del mondo, ma lo show di Birmingham vale “solo” 1.288 punti e l’azzurro è nono, alle spalle anche di Kenneth Bednarek (19.52 sui 200 metri) e di Samuel Ogazi (43.38 sui 400 metri).
PRESTAZIONI MONDIALI STAGIONALI: CLASSIFICA A PUNTI
1. Armand Duplantis (Svezia), salto con l’asta, 6.31 metri, 1.353 punti
2. Alison Dos Santos (Brasile), 400 ostacoli, 45.80, 1.348 punti
3. Sabastian Sawe (Kenya), maratona, 1h59:30, 1.328 punti
4. Matthew Denny (Australia), lancio del disco, 74.04 metri, 1.319 punti
5. Rajindra Campbell (Giamaica), getto del peso, 23.08 metri, 1.305 punti
6. Ja’Kobe Tharp (USA), 110 ostacoli, 12.75, 1.304 punti
7. Kenneth Bednarek (USA), 200 metri, 19.52, 1.297 punti
8. Samuel Ogazi (Nigeria), 400 metri, 43.38, 1.295 punti
9. Andy Diaz (Italia), salto triplo, 18.15 metri, 1.288 punti
10. Toshikazu Yamanishi (Giappone), mezza maratona di marcia, 1h20:34, 1.286 punti
11. Miltiadis Tentoglou (Grecia), salto in lungo, 8.66 metri, 1.282 punti
12. Rumesh Pathirage (Sri Lanka), tiro del giavellotto, 92.62 metri, 1.281 punti
13. Botswana, 4×400, 2:54.47, 1.285 puntija’kTHAR
14. Noah Lyles (USA), 100 metri, 9.79, 1.280 punti
15. Josh Kerr (Gran Bretagna), 1500 metri, 3:27.62, 1.279 punti
16. Emmanuel Wanyonyi (Kenya), 800 metri, 1:41.76, 1.274 punti
17. Soufiane El Bakkali (Marocco), 3000 siepi, 7:57.25, 1.271 punti
18. USA, 4×100, 37.43, 1.271 punti
19. Bance Halasz (Ungheria), lancio del martello, 84.25 metri, 1.269 punti
20. Birhanu Balew (Bahrain), 5000 metri, 12:45.70, 1.263 punti
21. Simon Ehammer (Svizzera), decathlon, 8.778, 1.247 punti
22. Gianmarco Tamberi (Italia), salto in alto, 2.37 metri, 1.242 punti
23. Mohamed Abdilaahi (Germania), 10.000 metri, 26:56.58, 1.232 punti
