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ArtisticaGinnastica e cultura fisicaGiochi del Mediterraneo

Kaylia Nemour domina l’all-around ai Giochi del Mediterraneo, folle 15.65 alle parallele. Sofia Tonelli bronzo

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Kaylia Nemour
Kaylia Nemour / Lapresse

Kaylia Nemour ha rispettato il pronostico della vigilia e ha dominato il concorso generale individuale ai Giochi del Mediterraneo, la competizione multisportiva riservata ai Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. La fuoriclasse algerina ha inscenato un numero di rara bellezza al PalaCampitelli di Grottaglie (in provincia di Taranto), dove ha ribadito in maniera evidente di essere una delle grandissime stelle della ginnastica artistica a livello internazionale.

Ai Mondiali dello scorso anno chiuse in quarta posizione, a sei decimi di distacco dalla russa Angelina Melnikova, ma presentò un salto al volteggio più semplice rispetto a quello ormai entrato nelle corde durante la stagione in corso e commise alcune sbavature al corpo libero. Stiamo parlando di un’atleta che ha tutto il potenziale per conquistare la medaglia d’oro sul giro completo ai Mondiali in programma a fine ottobre in quel di Rotterdam e che potrà sognare in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

La Campionessa Olimpica di Parigi 2024 alle parallele asimmetriche ha conquistato la medaglia d’oro con il punteggio complessivo di 57.750, frutto di una mattinata semplicemente esaltante in terra pugliese: si tratta di un riscontro con cui avrebbe tramortito Melnikova agli Europei di due settimane fa e con cui non si avrebbero grossi problemi a trionfare in campo iridato o a cinque cerchi (Simone Biles permettendo, ma la statunitense è ferma da due anni e non si hanno notizie in ambito sportivo).

La 19enne è sbocciata definitivamente e non soltanto sul suo attrezzo di elezione, mostrando una completezza e una solidità che hanno pochi eguali nell’universo della Polvere di Magnesio. Kaylia Nemour ha aperto la gara con un doppio avvitamento al volteggio (13.800) e poi si è resa protagonista di uno show monumentale sugli staggi: esercizio da brividi, 7.1 il D Score, 8.550 di esecuzione, punteggio complessivo di 15.650, uno dei riscontri più elevati da quando è stato ritoccato il codice.

La ginnastica africana ha sciorinato una prova di spessore alla trave, anch’essa meritevole di un oro mondiale: nota di partenza vertiginosa (6.4), esecuzione di notevole qualità (8.3) e totale di 14.700. Con la medaglia d’oro al collo già ampiamente ipotecata, l’algerina ha completato la sua routine al corpo libero con un rimarchevole 13.600, affiancando il sigillo odierno al bronzo conquistato domenica pomeriggio nella gara a squadre, alle spalle dell’Italia e della Spagna.

La promettente Artemisia Iorfino occupava la seconda posizione dopo i primi tre esercizi: 13.250 al volteggio, 13.950 alle parallele, 12.600 alla trave. La 17enne piemontese era in piena corsa per salire sul secondo gradino del podio, ma è caduta al corpo libero (11.600) e ha chiuso in quarta posizione (51.400). La medaglia di bronzo è stata conquistata da Sofia Tonelli con il totale di 51.650 (13.700 alla tavola, 13.100 sugli staggi, 11.600 sui 10 cm, 13.250 al quadrato): si tratta di una buona ripartenza per il bronzo europeo alla trave nel 2025 dopo alcune criticità fisiche.

Secondo posto per l’accreditata spagnola Alba Petisco (52.850), quinta la francese Alizee Letrange (51.150), sesta l’altra iberica Aitana Pacheco (50.950), settima l’algerina Djenna Laroui (50.600), ottava la transalpina Celia Serber (50.500). Domani (mercoledì 2 settembre) si disputeranno le Finali di Specialità: Nemour super favorita tra parallele e trave, l’Italia si giocherà in particolar modo la carta Benedetta Gava per vincere al volteggio.

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