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Pallavolo

Julio Velasco: “Mancava lucidità: Haak da difendere, non da murare. Come con Vargas e Boskovic”

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Julio Velasco
Julio Velasco / Fipav Creative Hub

L’Italia ha sconfitto la Svezia per 3-1 e si è qualificata alle semifinali degli Europei 2026 di volley femminile, che si giocheranno sabato 5 settembre a Istanbul. La nostra Nazionale ha sudato contro la compagine trascinata da Isabelle Haak, perdendo il primo set e trovandosi costretta a inseguire nella fase finale del secondo parziale, prima di iniziare la rimonta.

Il CT Julio Velasco ha analizzato la partita ai microfoni della Rai: “Molte volte si parla di pazienza, una parola che a me non dice niente. A volte le giocatrici non sono lucide, a noi ci mancava quella. Non dovevamo murare Haak, ma difenderla. Abbiamo avuto problemi in contrattacco: Antropova ha bisogna di una palla dentro e non sull’asta, anche Sylla ed Egonu hanno bisogno di quel tipo”.

Il Guru ha poi proseguito, evidenziando un aspetto positivo che ha permesso di dare una svolta all’incontro: “Mi è piaciuto quando siamo stati lucidi. Avevamo detto che contro le squadre che non aspirano a vincere l’europeo non dobbiamo sorprendersi o innervosirci. Eravamo rigide, nervose. Dobbiamo esser più lucide: quando lo siamo state abbiamo cambiato la partita“.

Uno spunto interessante anche in vista della fase calda del torneo:Prestazioni mostruosa di Haak: percentuali come le nostre giocatrici, ma lei attaccava tutto. Quando tira delle bombe è un discorso, ma quando fa pallonetto o la piazza dobbiamo difenderla, questo vale anche per Boskovic, Vargas, la Polonia che gioca con due opposti. Sylla lucida in difesa: ha preso palle molto difficili“.

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