Pallavolo
Julio Velasco: “Equilibrio tra aggressività e lucidità”. E poi la domanda suprema: “Cosa succede se perdiamo?”
Giornata di vigilia per l’Italia, che sabato 5 settembre (ore 18.00) affronterà la Polonia nella semifinale degli Europei 2026 di volley femminile. Le azzurre scenderanno in campo a Istanbul per sfidare le biancorosse in un confronto che si preannuncia equilibrato, avvincente ed appassionante: la nostra Nazionale sembra essere leggermente favorite, ma la compagine di coach Stefano Lavarini ha sconfitto la Turchia nella fase a gironi e ha tutte le catte in regola per impensierire le Campionesse del Mondo.
Le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 torneranno in scena dopo essersi trasferite da Brno alla metropoli turca, con ancora nella testa lo sforzo inscenato nella località ceca per riuscire a battere la Svezia della scatenata Isabelle Haak. La Polonia ha invece avuto la meglio sul Portogallo e sull’Olanda nelle prime partite da dentro o fuori, che ha giocato proprio in terra anatolica e dunque non si è dovuta spostare per la fase conclusiva della rassegna continentale, che mette in palio un pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Il CT Julio Velasco è intervenuto in conferenza stampa: “Mi aspetto di vedere una grande Italia, che come sempre commetterà errori, ma che saprà pensare alla palla dopo. Dovremo avere un buon equilibrio tra l’aggressività, che serve a dubitare poco e ad andare dritto, e la lucidità. Tutti vogliono vincere, ma a volte serve ridimensionare la situazione e penso che lo farò anche oggi, con questa domanda: ‘Che cosa succede di terribile se perdiamo? Non succede niente, una volta che uno arriva tra le prime quattro spera di giocare bene e basta“.
Il Guru ha poi proseguito: “Vogliamo e dobbiamo vivere senza sentire le voci che arrivano da fuori, anche dalle mamme – spiega -. Ogni partita è differente. È importante che la squadra sia aggressiva, ma intelligente. La combinazione tra queste due caratteristiche è molto difficile ma possiamo farlo. Sarà una Polonia molto diversa rispetto alla Nations League e al torneo di preparazione che abbiamo giocato qualche settimana fa. In questo Europeo hanno battuto la Turchia, quindi sono gasati, hanno disputato buone partite“.
Un ultimo pensiero al sudato quarto di finale contro le scandinave: “Dalla partita contro la Svezia dobbiamo imparare a essere più lucidi. Mi riferisco a trovare la soluzione per la situazione che si presenta, che non è sempre uguale”.
