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Judo

Judo, l’Italia riparte dalle medaglie di Alice Martellacci e Lucio Tavoletta negli Europei giovanili

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Alice Martellacci
Martellacci / Gabriel Juan EJU

Si chiude a Podgorica l’edizione 2026 dei Campionati Europei Junior di judo e, rispetto al trionfo dello scorso anno, il bilancio azzurro cambia volto ma non perde di significato. La squadra italiana, profondamente rinnovata rispetto a quella capace di dominare il medagliere nel 2025, torna dal Montenegro con un argento, un bronzo, un quinto e un settimo posto, quattro piazzamenti nelle prime sette posizioni che raccontano soprattutto la solidità del ricambio generazionale.

La copertina spetta ad Alice Martellacci, splendida seconda nei -57 kg. Al debutto assoluto in un Europeo Junior, la ventenne abruzzese ha inanellato quattro vittorie prima di arrendersi soltanto in finale alla slovena Nika Tomc, confermandosi una delle note più interessanti della spedizione. Sul terzo gradino del podio è invece salito Lucio Tavoletta, bronzo nei -73 kg per il secondo anno consecutivo e alla sua terza medaglia europea giovanile. Un risultato che conferma la continuità di un atleta già protagonista a livello internazionale.

A un passo dal podio si è fermata Cinzia Caponetto, quinta nei -78 kg. Accreditata della testa di serie numero 1, l’azzurra ha raggiunto la semifinale prima di cedere al Golden score alla turca Tuana Gulenay e perdere poi la finale per il bronzo contro la croata Dzidic. Un piazzamento che lascia qualche rimpianto, ma che conferma la competitività dell’atleta italiana. Settimo, infine, Francesco Crociani nei -60 kg.

Nel 2025 l’Italia aveva chiuso al primo posto del medagliere con quattro ori, due argenti e tre bronzi; replicare quei numeri a Podgorica non era un parametro realistico per un gruppo in larga parte nuovo. Il dato più significativo è piuttosto la capacità di continuare a portare atleti nelle fasi decisive della competizione, mantenendo l’Italia stabilmente nel gruppo delle realtà più competitive del judo europeo giovanile.

Anche il Mixed Teams Event ha restituito indicazioni utili: successo per 4-3 sulla Polonia, poi la sconfitta per 4-0 contro la Russia e, nei ripescaggi, il 3-4 contro l’Ucraina, risultato che ha consegnato agli azzurri il settimo posto.

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