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Calcio

Italia annebbiata, la rinascita è lontana: il Belgio vince in Nations League, azzurri in balia dei Diavoli Rossi

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Italia calcio
Italia calcio / Lapresse

L’Italia è tornata a giocare un incontro ufficiale a sei mesi di distanza dalla nefasta serata in Bosnia Erzegovina, dove arrivò una sconfitta ai rigori che sancì la mancata qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva. Allo Stadio Olimpico di Roma è iniziato un nuovo corso, sotto la guida del CT Roberto Mancini, tornato sulla panchina tricolore dopo averla lasciata nel recente passato per accettare il lauto ingaggio dell’Arabia Saudita, e con Giovanni Malagò nei panni di Presidente della Federcalcio.

L’esordio nella Nations League è stato in sordina, amaro nel punteggio e sconfortante sotto il profilo tecnico: gli azzurri sono stati schiacciati dal Belgio e hanno perso con un secco 2-0, faticando sotto il profilo del gioco per quasi l’intera partita e dando l’impressione di essere molto lontani dai vertici del panorama globale: il lavoro all’orizzonte è enorme e la risalita sarà ancora più complicata di quanto ci si potesse aspettare. Si tornerà in campo lunedì 28 settembre in Turchia, in una trasferta già decisiva in ottica salvezza.

Mancini ha schierato un 4-3-3: Donnarumma tra i pali; Calafiori e Di Lorenzo sulle fasce, Coppola e Mancini i difensori centrali: chiavi del centrocampo affidate all’esordiente Romanò, spalleggiato da Tonali e Barelli sugli esterni; tridente offensivo formato da Cambiaghi, Kean e Pio Esposito come punta centrale. Van Bommell ha replicato con il 4-2-3-1: Lammens estremo difensore protetto da Castagne, Ngoy, Mechele e De Cuyper; Raskin e Tielemans a costruire gioco dietro a Moreira, De Bruyne e Godts, De Ketelaere unico terminale d’attacco.

Avvio equilibrato, al 9′ Esposito colpisce il palo, ma ero in fuorigioco. Unica fiammata dei padroni di casa, poi il Belgio sale in cattedra, inizia a macinare gioco, alza il baricentro, schiaccia gli azzurri nella loro metà campo e al 20′ passa in vantaggio: Romano perde palla a centrocampo, i Diavoli Rossi vanno via in contropiede, Godts si esalta sulla trequarti, mette a sedere due difensori e insacca. Serve il miglior Donnarumma per evitare un passivo più pesante: parata sul tiro di De Kaetelaere dal limite e sulla ribattuta su cui si è avventato Raskin, poi al 28′ grande intervento su un colpo di testa. Nel finale un buona escursione sulla sinistra di Cambiaghi, con Kean che ha impattato male da distanza ravvicinata.

Belgio in vantaggio per 1-0 all’intervallo, ma al ritorno in campo l’Italia prova a impensierire gli avversari: Kean tira a botta sicura su cross di Cambiaghi e Lammens si salva di piede ed Esposito impegna il portiere al 53′, poi Frattesi, Maldini e Scalvini entrano al posto di Coppola, Romano ed Esposito. Proprio mentre gli azzurri stanno producendo il massimo sforzo, il Belgio raddoppia al 69′: Barella perde palla sulla trequarti, De Kaetelaere lancia Lukebakio in campo aperto, si accentra e batte Donnarumma con un bel tiro angolato da fuori area. A risultato ormai acquisito, quando mancano dieci minuti, Mancini concede il debutto in Nazionale a Zoma e Doumbia al posto di Barella e Cambiaghi. All’88mo Scalvini manca un gol da distanza ravvicinata, il Belgio controlla e vince la partita, dopo un finale con schermaglie tra Donnarumma e Lukaku (il portiere ha spintonato l’attaccante, ricevendo un’ammonizione).

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