Atletica
IPERURANICO! Francesco Pernici demolisce il record italiano di un secondo, nuova dimensione temporale
Abbiamo aspettato un uomo capace di battere il record italiano di Marcello Fiasconaro per 53 anni. Missione compiuta lo scorso 3 luglio a Tomblaine. Abbiamo sognato un nostro connazionale capace di sfondare l’iconico muro di 1’43” sugli 800 metri, ma sembrava qualcosa di molto lontano, sembrava una barriera ancora troppo lontana per un italiano. L’ingresso in una nuova dimensione internazionale appariva molto ostico e, invece, soltanto due mesi e mezzo dopo aver squarciato il Velo di Maya, dobbiamo strabuzzare gli occhi e rallegrarci per un riscontro cronometrico da brividi, che fino a pochi mesi fa era solo nell’immaginario.
Francesco Pernici ha stampato un fragoroso, gustoso, rilevante 1:42.67. Sì, avete letto bene: il 24enne bresciano ha ritoccato di addirittura 93 centesimi il suo primato nazionale stampato in Francia a metà estate, quando mise il naso davanti al mito Fiasconaro dopo più di mezzo secolo. Il teatro della magia è lo Stadio di Budapest, dove sono andati in scena gli Ultimate Championship, il ribattezzato Mondiale dei Mondiali per la caratura tecnica dei partecipanti (Campioni Olimpici, Campioni del Mondo, detentori della Diamond League e meglio piazzati del ranking internazionale). Hyper ouranos, Platone docet.
L’allievo di coach Dalmazio Bersini ha cercato di fare la sua corsa da frontrunner, ha provato a prendere la testa della gara scendendo alla corda, ma ha dovuto fare i conti con lo scatenato canadese Marco Arop, transitato alla campana in un esagerato 49.67. L’azzurro ha chiuso la prima tornata un secondo più lento, ma risparmiando un po’ di energie che ha poi sciorinato sul rettilineo finale: ha saltato il francese Yanis Meziane, ha sfiancato l’irlandese Mark English (Campione d’Europa) ed è quasi andato a prendere un big come lo statunitense Brandon Miller (1:42.54), chiudendo al quinto posto e terminando una stagione memorabile, dopo aver accarezzato la medaglia di bronzo nella rassegna continentale.
A vincere la gara è stato l’algerino Djamel Sedjati (1:41.91), che ha messo il turbo sul rettilineo e ha superato a doppia velocità il canadese Marco Arop (1:42.28), terzo il keniano Emmanuel Wanyonyi (1:42.44).
