Formula 1
Horner strizza l’occhio alla Ferrari: “È il marchio più importante della F1”
Christian Horner non chiude alla F1. Dopo l’addio alla Red Bull, il manager britannico è tornato più volte a farsi vedere nel paddock, ma senza un ruolo ufficiale. Il prossimo capitolo, però, potrebbe avere un solo nome: Ferrari.
Horner non sarebbe interessato a un semplice ritorno al muretto. “Sono sempre stato un semplice dipendente, ho passato 21 anni seduto al muretto e non ho bisogno di tornare a farlo“, dichiara al Times.
La porta resterebbe aperta soltanto davanti a una possibilità precisa: “A questo punto della mia vita, c’è solo un team per cui accetterei di non avere una partecipazione azionaria“. Quel team è la Ferrari. E il giudizio sul Cavallino Rampante è netto: “La Rossa è il marchio più importante della F1. È il sogno“.
Un’apertura che arriva in una fase delicata per Maranello. La nuova era regolamentare non ha visto la scuderia di Maranello imporsi come riferimento e il confronto con la Mercedes ha evidenziato un distacco significativo. Sullo sfondo resta anche la posizione di Frédéric Vasseur, Team Principal chiamato a dare risposte sul rendimento della squadra e sulla gestione del progetto.
Horner vede nella Ferrari un potenziale ancora inespresso e la definisce “il gigante addormentato della F1“. Una realtà che, secondo il britannico, potrebbe rappresentare anche l’ultima grande sfida della sua carriera: “Sento di avere ancora un altro ballo da ballare“.
Il riferimento alla Mercedes e a Toto Wolff non manca. Il tono torna quello della rivalità che ha caratterizzato gli anni Red Bull: “E Toto ha bisogno che gli si arruffino i suoi f…..ti capelli“.
Nessuna trattativa con la Ferrari è stata annunciata e non c’è, al momento, un incarico per Horner. Il messaggio, però, è chiaro: se dovesse tornare in F1, Maranello sarebbe la destinazione indicata dal britannico. E in una Ferrari che attraversa una fase importante del proprio progetto, il manager ex Red Bull può inevitabilmente entrare nel dibattito sul futuro della squadra.
