Formula 1GP Azerbaijan
Hamilton alla vigilia di Baku: “Dobbiamo migliorare”. E boccia la Sprint a Monaco
Lewis Hamilton guarda al Gran Premio di Baku con la consapevolezza che la Ferrari abbia ancora margini importanti di crescita. Il pilota britannico della Ferrari ha parlato del lavoro svolto dalla squadra e delle difficoltà incontrate finora, soffermandosi anche su alcuni temi che riguardano direttamente il futuro della F1.
Il circuito azero rappresenta una sfida particolare. Il lungo rettilineo e le numerose curve a bassa velocità impongono un compromesso delicato nella configurazione della vettura.
Hamilton è consapevole che la gestione degli pneumatici sarà uno degli aspetti decisivi del weekend. “Stiamo continuando a lavorare per capire meglio le gomme e come sfruttarle“, ha spiegato il pilota della Rossa, indicando nella finestra di funzionamento degli pneumatici uno degli elementi sui quali la squadra può ancora migliorare.
L’obiettivo, per Lewis, è riuscire a mettere insieme tutti i tasselli durante lo stesso fine settimana. “Dobbiamo avere un weekend pulito“, è il concetto espresso dal britannico, che punta a trasformare il lavoro svolto al simulatore e in fabbrica in una prestazione più consistente in pista.
Il britannico ha poi espresso una posizione precisa sulla durata dei Gran Premi, sostenendo che la direzione non dovrebbe essere quella di accorciare ulteriormente le gare. “Penso che le gare dovrebbero essere più lunghe“, ha affermato il sette volte campione del mondo.
Il ragionamento del pilota Ferrari riguarda soprattutto la componente fisica della competizione. Secondo Hamilton, la Formula 1 dovrebbe continuare a mettere alla prova i piloti anche sotto questo profilo. “Questo dovrebbe essere lo sport più esigente al mondo“, ha sottolineato.
L’asso nativo di Stevenage ha poi commentato l’introduzione della Sprint a Monaco, una delle novità che stanno caratterizzando il calendario della F1. “Non credo che la Sprint sia la risposta per Monaco“, ha dichiarato, sottolineando le caratteristiche particolari del circuito cittadino.
Il problema è legato soprattutto alla conformazione del tracciato. A Monaco i sorpassi sono tradizionalmente molto difficili e la posizione conquistata in qualifica assume un peso enorme sulla gara. Per questo motivo, secondo Lewis, avrebbe senso ragionare su un format specifico. “Dovremmo pensare a qualcosa di diverso per il Principato“, è il concetto espresso dal pilota Ferrari.
