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Filippo Ganna spumeggiante al rientro: attacchi di spessore al Tour of Britain e bel piazzamento
Filippo Ganna ha fatto il proprio ritorno in gara dopo più di un mese di assenza dal gruppo, decidendo di partecipare al Tour of Britain (corsa a tappe di livello Pro). Dopo la conclusione del Tour de France lo scorso 26 luglio, il fuoriclasse piemontese ha tirato un po’ il fiato e si è lanciato ora in vista della parte conclusiva della stagione, che culminerà con i Mondiali di ciclismo su pista.
L’alfiere della Netcompany INEOS si è messo in mostra nella frazione d’apertura, che proponeva 182 km con partenza e arrivo a Lincoln. A caratterizzare la giornata è stato lo strappo di Michealgate (400 metri al 10,5% metri), da affrontare per cinque volte negli ultimi 50 km (l’ultima in prossimità del traguardo). Il 30enne è entrato nel gruppetto che ha attaccato a quaranta chilometri dal traguardo e in cui figuravano uomini di spessore come Florian Vermeersch, Tim Wellens, Jasper Stuyven e Matteo Trentin.
Il drappello composto da undici unità ha trovato l’intesa ed è stato proprio Filippo Ganna a tentare un’azione individuale nel corso dell’ultimo giro, venendo però rintuzzato. A 2300 metri dal traguardo Vermeersch ha attaccato, ma sull’ultimo strappo è stato l’inatteso Lewis Askey ad accelerare in maniera prepotente, è rientrato sul belga a doppia velocità e, quando mancavano 800 metri all’arrivo, si è involato in solitaria. Alle sue spalle proprio Ganna e Wellens hanno provato a rientrare, ma non c’è stato nulla da fare.
Il britannico Lewis Askey (NSN Cycling Team) ha alzato le braccia al cielo con due secondi di margini su Ganna (secondo) e Wellens (UAE Emirates), quarto A 9” l’altro belga Stuyven (Soudal Quick-Step), che ha regolato l’olandese Daan Hoole (Decathlon CMA CGM Team) e Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team). Askey è anche leader della classifica generale con 9” su Ganna e 11” su Wellens. Domani la seconda tappa: 181 km da Boston a Skegness, disegnati per le ruote veloci.
