Pallanuoto
Filippo Ferrero: “I Giochi del Mediterraneo una iniziezione di fiducia. Contento di affrontare la Pro Recco in Champions”
Filippo Ferrero è stato il grande ospite dell’ultima puntata di Waterpolo Preview, trasmissione di approfondimento sulla pallanuoto condotta da Andrea Addezio e trasmessa sul canale Youtube di OA Sport. L’attaccante azzurro ha fatto il punto della situazione dopo aver superato i preliminari di Champions League con la sua AN Brescia, mentre un mese fa aveva fatto parte della nazionale italiana capace di vincere i Giochi del Mediterraneo a Taranto.
“Sicuramente c’è tanto orgoglio perché in pochi ci davano per vincenti, soprattutto contro due squadre che si sono rivelate davvero degli avversari ostici. Gli spagnoli del Sabadell sicuramente li abbiamo affrontati nel modo giusto e siamo subito entrati nella competizione con il piglio giusto e siamo riusciti, secondo me, anche a sorprenderli leggermente. Di questo sono contento perché la squadra è nuova e anche noi non sapevamo bene cosa aspettarci, perché abbiamo fatto qualche amichevole ma comunque il confronto internazionale a questo livello lascia sempre spazio alle sorprese, e per fortuna ci sono state in positivo e quindi c’è tanta soddisfazione. Sicuramente iniziare la stagione così è un buon modo per lavorare con serenità e sapere che il primo risultato l’abbiamo acquisito e ed è anche un modo per guardare al futuro con serenità e con tanta fame e voglia di fare perché la stagione non è ancora iniziata“, dichiara Ferrero a proposito del girone preliminare di Tbilisi.
“Non sapevamo bene che squadre avremmo affrontato, perché il Sabadell ha cambiato poco, però comunque io non mi ricordo l’ultima volta che c’ho giocato. Era 3 o 4 anni fa forse, quindi non sapevo a che livello fossero loro e specialmente l’A-Polo, che è una squadra che ha cambiato tanto quest’estate, non sapevo a che livello le avremmo trovate e quindi c’era tanta incertezza, più che altro. Noi abbiamo lavorato bene, quindi di noi ero tranquillo, ero sicuro che saremmo stati lucidi e agguerriti, e così è stato, però sicuramente non siamo partiti sconfitti e penso che l’abbiamo dimostrato. Sicuramente l’aggressività e la grinta che ci abbiamo messo dal primo secondo all’ultimo ci hanno favorito. Credo che unitamente a queste ci sia anche una forma fisica che abbiamo dimostrato di avere superiore probabilmente agli avversari. Siamo arrivati in fondo con più benzina, e specialmente con l’A-Polo il break di tre gol l’abbiamo fatto all’ultimo tempo. Col Sabadell, nonostante poi una loro rimonta finale, eravamo riusciti ad andare sul +3 sempre all’inizio del quarto tempo, quindi secondo me siamo stati fisicamente leggermente più pronti degli altri“, prosegue il pallanuotista nativo di Genova.
Sul sorteggio della fase a gironi di Champions League, con Brescia che troverà due corazzate come la Pro Recco ed il Radnicki: “Io onestamente sono contento delle squadre che abbiamo trovato e e non mi aspettavo che sarebbe stato un girone facile. Partivamo in terza fascia e sicuramente due squadre di primissimo livello le avremmo incontrate. E sono contento di aver trovato il Recco perché è sempre un’occasione per confrontarsi con una squadra di altissimo livello e anche il Radnicki conta diversi campioni olimpici, quindi sarà un’occasione per crescere. Spero che le partite contro il Recco siano belle partite godibili per il pubblico italiano, ma non solo. E nulla, io come pensavo prima dei preliminari, non non mi voglio fare aspettative, non voglio pensare troppo a cosa succederà, ma penso che sia giusto e bello godersi partita per partita, settimana dopo settimana e vedere poi cosa succede. Io sono convinto che possiamo ancora sorprendere, possiamo ancora stupire e spero che lo faremo, ma tutto passa tramite il lavoro quotidiano e non fasciarsi la testa, non pensare che siamo finiti nel girone della morte piuttosto che dover incontrare due corazzate. Secondo me dobbiamo semplicemente pensare che siano delle partite di pallanuoto e chi giocherà meglio, chi sarà più attento e farà meno errori vincerà. Sarà un bel girone, sarà sicuramente un’occasione per tutti per testarci, per vedere cosa ancora ci manca, piuttosto che vedere dove siamo migliorati e vedremo alla fine faremo i conti, ma non mi precludo niente, credo che nulla sia precluso“.
Sui margini di miglioramento della squadra: “Chiaramente siamo all’inizio dell’anno e quindi dobbiamo lavorare tanto per amalgamare il gruppo, dobbiamo lavorare tanto per entrare tutti nei meccanismi della squadra e anche tecnicamente dobbiamo crescere, ma sicuramente abbiamo i margini e le possibilità per farlo. Abbiamo dei giovani interessanti e sicuramente hanno del talento su cui lavorare. Sicuramente il loro talento è una base su cui dovranno lavorare e così come tutta la squadra non penso ci siano squadre senza margini di crescita. Credo che il mercato sia stato fatto nell’ottica di ringiovanire per poi costruire una squadra che possa crescere. Effettivamente, anche avendo conosciuto i ragazzi in queste poche settimane che abbiamo avuto, sono sicuramente tutti ragazzi di valore che ci servirà unire al gruppo che già c’è e sicuramente potranno dare la loro mano. Oliver e Antonio l’hanno sicuramente già dimostrato, hanno già dato la loro mano. Ci sono altri ragazzi che se gli si dà un po’ di tempo credo che possano essere davvero fondamentali per la nostra squadra“.
Il 24enne ha commentato infine il trionfo azzurro ai Giochi del Mediterraneo: “Questa vittoria ai Giochi del Mediterraneo è sicuramente stata una bella settimana di divertimento con ragazzi che conosco da tanto avendoci giocato per tanti anni in nazionale giovanile. Ha significato sicuramente questo, ma è stato anche un bel banco di prova per testarci contro squadre come la Serbia, come il Montenegro che erano praticamente al completo. Ci è stato utile per comunque vedere a che punto siamo. Abbiamo fatto un una semifinale che comunque è pur sempre una semifinale e provare quelle emozioni, quell’adrenalina è poi utile per poi quando le competizioni davvero pesano tanto essere pronti. Quindi è stato un buon torneo che tutte le squadre volevano vincere. È stato comunque un torneo di alto livello, penso, e ha significato sicuramente anche un’iniezione di fiducia per il gruppo che era un gruppo ovviamente non al completo, ma è un gruppo che ha dimostrato di saper stare in acqua e di giocare bene insieme. Penso che sia servito anche come spot della pallanuoto, visto che a Taranto c’era tantissima gente, il pubblico ha risposto presente e si sono fatti sentire, quindi ci sono state tante cose positive e le prendiamo tutte senza fasciarci la testa, senza pensare che abbiamo fatto chissà che impresa, chissà che miracolo, abbiamo fatto sicuramente un buon risultato, ma dovrà più che altro servirci per il futuro“.
