Golf
Filippo Celli si gioca la vittoria a Wentworth! Guida il BMW PGA Championship insieme a Manuel Elvira
Filippo Celli non smette di mettersi in luce in uno dei tornei più importanti, se non anzi il più importante sul panorama europeo, il BMW PGA Championship nello storico scenario di Wentworth. Il golfista classe 2000 è al comando in quel di Wentworth dopo un giro molto regolare, ma che gli permette di trovarsi nella migliore posizione possibile in vista di una domenica che potrebbe essere da sogno per il golf italiano, proprio sulle orme di Costantino Rocca, Matteo Manassero e Francesco Molinari.
Per Celli un giorno girato bene soprattutto nelle seconde nove buche, dove a un +1 iniziale ha reagito con un -4 in grado di portarlo a -3 in questo moving day e a -13 in generale. Accanto a lui lo spagnolo Manuel Elvira, autore di un -4 in grado di farlo potenzialmente uscire dall’ombra del più conosciuto fratello Nacho.
Dietro di loro accoppiata americana a -12 formata da Johannes Veerman e da JJ Spaun, cui si unisce l’altro iberico Alejandro del Rey. Particolare da ricordare: sono solo due gli americani ad aver vinto a Wentworth, Billy Horschel e il leggendario Arnold Palmer, mentre per la quota Spagna i nomi sono cinque, capitanati naturalmente dalle due volte dell’indimenticato Seve Ballesteros.
Piuttosto ampio il blocco dei sesti a -11, che va a comprendere il norvegese Kristoffer Reitan, l’USA Davis Bryant, l’australiano Adam Scott, il cileno Joaquin Niemann e naturalmente Rory McIlroy, con il nordirlandese che non vince qui da quello che fu il suo anno magico, il 2014. E che, dopo l’eagle alla 18, chissà quanta fiducia può aver acquisito.
Possibilità di agguantare un buon piazzamento ne ha anche Guido Migliozzi, attualmente inserito nel ricco gruppo al 21° posto con lo score di -8, dove si trovano anche figure come Lowry, Hovland e l’altro Elvira, Nacho. Resta più indietro Francesco Laporta, 62° a -2 dopo un giro molto a corrente alternata, mentre Francesco Molinari è 68° a -1 dopo una giornata che, invece, è più no che altro.
