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Formula 1GP Spagna

Fernando Alonso punzecchia la Ferrari: “Cosa dico della pista di Madrid? Chiedete ai piloti della Rossa…”

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Fernando Alonso
Fernando Alonso / Pier Colombo

L’attesa è finita. Il Gran Premio di Spagna si prepara a vivere un’edizione inedita sul Madring, il nuovo circuito realizzato a Madrid, e proprio la necessità di adattarsi rapidamente a un tracciato mai affrontato in gara rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse del fine settimana.

Piloti e squadre dovranno raccogliere il maggior numero possibile di informazioni nel minor tempo a disposizione, cercando di individuare rapidamente il giusto compromesso tra assetto, gomme e comportamento della vettura.

Una situazione che, almeno sulla carta, non sarà completamente identica per tutti. La Ferrari, infatti, ha già avuto l’opportunità di mettere le ruote sul nuovo tracciato madrileno in occasione di un filming day disputato alcune settimane fa. Un dettaglio che Fernando Alonso non ha mancato di sottolineare durante la conferenza stampa alla vigilia del weekend.

Il pilota dell’Aston Martin, uno dei due rappresentanti spagnoli in griglia insieme a Carlos Sainz, ha accolto con entusiasmo il ritorno della F1 nella capitale, ma quando gli è stato chiesto un giudizio sul nuovo circuito ha inserito una piccola stoccata indirizzata proprio alla scuderia di Maranello.

Siamo felici di essere qui, di tornare a Madrid dopo tanti anni. È una pista nuova e una sfida inedita per tutti, soprattutto considerando la complessità delle vetture con i nuovi regolamenti. Per me è sicuramente qualcosa di speciale. Il tracciato? Io l’ho affrontato al simulatore, ma sarebbe meglio chiedere ai piloti Ferrari che hanno girato qui durante un filming day…“, ha dichiarato.

Una battuta che lascia emergere, con il consueto tono ironico di Alonso, il potenziale vantaggio accumulato dalla Rossa grazie alla possibilità di effettuare alcune tornate sul Madring prima dell’appuntamento ufficiale. Al di là della provocazione nei confronti della scuderia di Maranello, l’asturiano ha comunque fornito una valutazione più articolata sulle caratteristiche del tracciato.

Non è una pista facile. L’aderenza dell’asfalto è un’incognita. Ci sarà un’evoluzione in termini di velocità e dovremo lavorare anche sull’assetto. Ma non vediamo l’ora. Dobbiamo percorrere più giri possibile per prendere confidenza“, ha sottolineato.

Il primo obiettivo, dunque, sarà comprendere il comportamento della vettura su un asfalto ancora poco conosciuto e destinato inevitabilmente a cambiare nel corso del fine settimana.

Dalla nuova pista di Madrid il discorso si è poi spostato inevitabilmente sul futuro del pilota spagnolo. Nando, ormai da tempo, non ha nascosto di voler valutare con grande attenzione gli effetti dei nuovi regolamenti prima di decidere quale ruolo ricoprire nel 2027.

Cosa farò nel 2027? Non sentirete notizie a breve. Perché? Perché è bello così. La questione è comprendere quali saranno le regole dell’anno prossimo e che tipo di impatto avranno, se ne avranno, sulle corse e sul lavoro dei piloti. Credo che le macchine attuali, come ho detto molte volte, non siano le migliori da guidare per divertirsi. L’anno prossimo dovrebbe rappresentare un passo nella direzione giusta“, ha precisato Alonso.

Io devo anche pensare a quelli che saranno i problemi da affrontare l’anno prossimo. Dovrò mettermi seduto con il team e vedremo se sarò dietro al volante o in un altro luogo. Così capiremo dove potrò aiutarli più: questa è la cosa più importante da valutare insieme“, ha concluso.

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