Formula 1GP Italia
F1, promossi e bocciati GP Italia 2026. Kimi Antonelli stellare, Charles Leclerc agghiacciante
Il Gran Premio d’Italia di F1 coincide sovente con il periodo della ripresa scolastica. Il tema dei promossi e dei bocciati è dunque d’attualità. Quali sono stati i giudizi emessi dal GP disputato a Monza nella giornata di domenica 6 settembre? Chi ha superato la prova e chi, viceversa, non vede l’ora di avere un’opportunità di riscatto al Madring fra pochi giorni? Andiamo a scoprirlo
PROMOSSI
ANTONELLI Andrea Kimi (Mercedes) – Sensazionale, strepitoso, superlativo, stratosferico, stellare… Ecco, sì, “stellare” è l’aggettivo giusto da associare alla sua prestazione monzese. È il vocabolo perfetto, perché lui è il rampollo della Stella a tre punte Mercedes. Ha vinto il Gran Premio d’Italia scattando dal 19° posto, compiendo un’impresa senza alcun precedente nella storia dell’autodromo di Monza; e lo ha fatto con merito. C’è da aggiungere altro? Sì. Che il suo carro, un anno fa, era vuoto. Adesso è strapieno; e i suoi detrattori farebbero bene ad andare a nascondersi.
VERSTAPPEN Max (Red Bull) – Forse, e sia chiaro “forse”, Antonelli è fatto della sua stessa essenza. La polvere di Stelle, quella dei fuoriclasse. Kimi potrebbe essere l’unico, fra i piloti di oggi, a poter essere, un domani, accomunato all’olandese. La Red Bull è la quarta forza in campo, ma lui riesce a elevarla sino al gradino più basso del podio, dietro solamente alle due Mercedes, tenendosi alle spalle le due McLaren e la Ferrari superstite. Super Max corre su un’auto che oggi non è degna di lui, ma i matrimoni sono fatti in questo modo. Si sta insieme in salute e in malattia. Fino al 2030, almeno.
RUSSELL George (Mercedes) – Ha fatto tutto quello che poteva fare. Ha comandato la gara con autorevolezza, ha gestito al meglio gli pneumatici, non ha sbagliato niente. Poi, il compagno di squadra lo ha deposto in maniera perentoria. “Bravo George, adesso vai a giocare nella tua stanza, che i grandi devono fare affari” sembra avergli detto l’emiliano. L’inglese è stato semplicemente battuto, fair & square dall’italiano, senza possibilità di replica. Eppure va promosso, perché ha fatto il massimo.
GASLY Pierre (Alpine) – Francamente, che importa di come è andata la gara? Sabato è stato eccezionale, prendendosi una pole position assurda e imprevedibile. Tra l’altro, domenica non è neppure stata deficitaria, anzi. Il settimo posto era il massimo conseguibile, considerato il passo della sua Alpine. Bravissimo.
BOCCIATI
FERRARI – Una Caporetto, vera e propria. La gara di casa, la livrea speciale, le dichiarazioni improntate all’ottimismo, la parla magica “ADUO” per ribaltare le sorti del Mondiale. Risultato? Una qualifica in linea con quelle già viste quest’anno, forse solo leggermente meglio. Poi una gara chiusa con un sesto posto e un incidente. Anche quest’anno, si vince il prossimo? L’ipotesi è sempre più probabile.
LECLERC Charles – Ferrari bocciata nel suo complesso, ma Leclerc merita di una nota di biasimo. Spinge il compagno di squadra nella ghiaia e poi va a schiantarsi tutto da solo, trasformando la SF-26 in un rottame. Per sua fortuna Enzo Ferrari ha abbandonato da tempo la dimensione terrena, altrimenti dopo una prestazione così a Monza, nel GP di casa, lo avrebbe chiamato nel suo ufficio per fargli una lavata di capo epocale… E chissà se lo avrebbe fatto guidare una sua monoposto a Madrid…
